PAPHOS, CAPITALE EUROPEA DELLA CULTURA 2017

 

Bananeti di Cipro

Paphos è stata nominata capitale europea della cultura 2017. Collocata nella parte ovest  di Cipro, questa città racchiude un patrimonio archeologico d’immenso valore e per questo merita senza dubbio una sosta durante un viaggio nell’isola dell’amore. E’ stata il punto di partenza durante la  nostra esplorazione in terra cipriota ed il connubio di natura e storia capace di offrire ci ha davvero stregati. La prima cosa che si nota una volta giunti in questa zona dell’isola è il piacevole sali-scendi del territorio e la particolare vegetazione. La città infatti si sviluppa dal mare verso la collina dove sorgono i più recenti quartieri residenziali e quello coloniale, lascito della dominazione britannica. Attualmente è in corso una significativa opera di riqualificazione della rete viaria volta a rendere più fluido il traffico cittadino ed a offrire servizi sempre migliori ai turisti. Appena lasciato il centro abitato non si può fare a meno di notare la copiosa presenza di bananeti che contribuiscono ad arricchire l’atmosfera di un fascino esotico. Val al pena di parcheggiare l’auto per una breve sosta all’interno di queste particolari coltivazioni, davvero rare nel continente europeo,  la cui crescita è favorita in questi territori dalla benevolenza del clima. Per concludere l’esperienza degnamente non si può fare a meno di scattare qualche foto al singolare fiore del banano e correre ad acquistare i prelibati frutti nel primo chiosco che si incontra! Un assaggio di Paphos che lascerà il segno…

Quartiere coloniale di Paphos

Panorama di Paphos dal quartiere coloniale

 

Viaggio nel tempo tra i siti archeologici di Paphos

Il fiore all’occhiello di Paphos sono senza dubbio i numerosi siti archeologici disseminati nel territorio che hanno valso alla città l’inserimento nella lista Unesco dei Beni Patrimonio dell’Umanità. Divenuta capitale dell’isola sotto i Tolomei, Paphos rimase per numerosi secoli il centro più importante di tutta Cipro.  Di buon ora e con il supporto prezioso di una guida esperta  siamo partiti alla scoperta delle emergenze più significative, per trascorrere una giornata intera immersi nella ricca storia del luogo. La nostra prima sosta è stata presso le tombe dei re: una vasta area estesa su un promontorio affacciato su un tratto di mare in cui, come racconta la leggenda e conferma la cronaca recente, le correnti sono particolarmente agitate.

Tombe dei re di Paphos Le sepolture monumentali presenti risalgono al III-IV secolo a.C e sono scavate all’interno della roccia. Alcune di esse hanno strutture molte semplici mentre altre sono arricchite da preziose colonne doriche e da tale magnificenza deriverebbe il nome dato all’intero sito. In questa necropoli infatti trovarono sepoltura alti funzionari ed aristocratici ma non re. Gli scavi non sono ancora ultimati e chissà quali altre meraviglie verranno alla luce. Presso l’area archeologia di Paphos, collocata alle spalle del porto e del forte che lo protegge, sono stati trovati reperti davvero interessanti. La zona prospiciente l’area è puntellata da una grande quantità di piante di carrube molto utilizzate dall’industria alimentare cipriota per produrre tante specialità come il cioccolato e le marmellate.

Carrube di Cipro

Pianta di carrube

La storia di questa pianta è legata anche al mondo delle pietre preziose dato che in antichità i semi  di carrubo erano utilizzati come unità di misura  per il loro peso e forma costanti. Il termine carato deriverebbe proprio da questa lontana tradizione. Dopo aver scoperto queste interessanti curiosità siamo pronti a proseguire il nostro “viaggio nel tempo”. Le zone d’ombra all’interno dell’area non sono numerose ma muniti di acqua e di una protezione per la testa si può godere davvero di un spettacolo meritevole. Le ville romane presenti risalgono ad un periodo compreso tra il II ed il V secolo d.c e le pavimentazioni a mosaico in esse contenute sono considerate tra le più raffinate del Mediterraneo orientale.

Mosaici di Paphos

Uno spettacolo capace di lasciare davvero senza parole anche per i moderni ed efficienti supporti di cui sono corredati questi siti che rendono possibile la visita anche ai non vedenti. Se ne evince che la dominazione romana sull’isola fu significativa, non a caso il nome di Cipro deriverebbe proprio da “cuprum”, il rame di cui era ricca e di cui i dominatori sfruttarono copiosamente le miniere. Altre testimonianze di epoca romana sono l’Odeon e l’Agorà. Proseguiamo il nostro exursus storico di Paphos presso il luogo in cui San Paolo fu flagellato. Un posto dal fascino davvero singolare in cui le piante di terebinto in fiore creano una cornice armoniosa.

Luogo della flagellazione di San Paolo

Panagia Chrysopolitissa

La posizione di assoluta centralità di Cipro, posta a cavallo tra oriente ed occidente, fece si che gli apostoli di Gesù la attraversassero durante la loro opera di evangelizzazione. San Paolo venne ucciso prima di portare a compimento la sua missione, cioè senza riuscire a convertire al Cristianesimo il Governatore romano Sergius Paulus. Dietro alle colonne una chiesa risalente al XIII secolo, Panagia Chrysopolitissa,  venne costruita sui resti della precedente Basilica Paleocristiana. Anche durante l’epoca bizantina la storia di Cipro fu densa di accadimenti e i bellissimi affreschi delle numerose chiese ne sono testimonianza. Davanti alla particolare architettura bizantina ed ai ricchissimi dipinti della chiesa di Agia Paraskevi a Geroskipou, villaggio situato a circa tre chilometri da Paphos, è terminato il nostro interessante tour archeologico,  un piccolo assaggio delle meraviglie conservate in questo lembo di terra.

      

Le spiagge “divine” dell’ovest

Il nome “Geroskipou” deriva dal greco antico “Hieros Kipos” e significa giardino sacro ad indicare un’area ricoperta da meravigliosi giardini dedicati ad Afrodite. Oggi non vi è rimasta traccia di questa vegetazione ma la dea viene ricordata tramite un’immagine impressa sulle confezioni dei “loukoumia” i dolci tipici ciprioti declinati in mille varianti e prodotti proprio in questo villaggio.

I restii del tempio di Afrodite vicino Paphos

I resti del tempio di Afrodite

Il culto di questa divinità era talmente importante che ancora oggi su tutta l’isola ne esistono numerose testimonianze ed è addirittura stato creato un vero e proprio “itinerario culturale di Afrodite”. A quattordici chilometri da Paphos in direzione di Limassol, presso il villaggio di Kouklia, è possibile visitare i resti di un santuario ad essa dedicato, collocato in una piacevole posizione collinare . Passeggiando tra le rovine del sito si può comprendere come il culto della dea della fertilità evolvette in quello di Afrodite, venerata a lungo sull’isola. Accanto ai resti del santuario sotto i Lusignano venne edificata una fortezza imponente, oggi sede di un museo in cui sono esposti i numerosi resti rinvenuti nei territori limitrofi.

Fortezza dei Lusignano

Fortezza dei Lusignano

Tornando sulla costa e procedendo ancora i direzione di Limassol si giunge in un luogo di rara bellezza che la mitologia indicherebbe con luogo di nascita proprio della dea dell’amore. Il colpo d’occhio che si ha dall’alto è davvero sensazionale, pertanto prima di scendere in spiaggia, è opportuno avanzare con l’auto ancora di qualche centinaio di metri per avere una visione d’insieme di questo tratto di costa dai cromatismi incredibili. Petra Tou Romiou è il nome del luogo in cui Afrodite emerse dallo spumeggiare del mare ed oggi, mitologia a parte, rimane un posto affascinante in cui concedersi una pausa dopo le tante escursioni.

Petra tou Romiou

Petra tou Romiou

Per accedervi si lascia l’auto in un ampio parcheggio, dotato di bar e servizi di ogni genere, e tramite un sicuro sottopassaggio si giunge alla spiaggia formata da sassolini di diverse dimensioni ed incorniciata da grossi massi tra cui è divertente fare il bagno. Tornando verso Paphos una spiaggia che senza dubbio merita una sosta è Coral Beach. Non è selvaggia come la precedente ma la sabbia dorata ed il mare turchese la rendono perfetta per godere di alcune ore di assoluto relax.

Coral beach

Coral beach

Verso sera per ammirare il tramonto si può imboccare la strada costiera che conduce alla penisola di Akamas. La lussureggiante vegetazione composta per lo più da piante di ibisco e banani è una piacevole compagnia mentre si raggiunge la graziosa chiesa di San Giorgio al di sopra di una piccola baia dotata di porticciolo, ma per scattare foto davvero super il posto migliore è la scogliera in cui sono adagiati i resti di una nave incagliata che con i caldi raggi del tramonto si presta a divenire una scenografia perfetta !  

Tramonto lungo la costa di Paphos   

Il verdeggiante entroterra : dal mare ai monti

Questa parte dell’isola presenta un entroterra davvero ricco sia da un punto di vista naturalistico che per i numerosi lasciti umani concentrati nei graziosi villaggi e nelle chiese bizantine disseminate tra la vegetazione. La strada che s’inerpica tra le montagne accompagna il visitatore alla scoperta di un volto di Cipro inconsueto ed al contempo  affascinante. Quest’area era conosciuta sin dall’antichità per la ricchezza dei giacimenti minerari ed in seguito, durante l’epoca bizantina, divenne un luogo sicuro per costruire chiese e monasteri mentre lungo le coste imperversava la minaccia delle incursioni arabe. Tra curve sinuose ed una natura rigogliosa si arriva al paese di Omodos, composto da abitazioni in sasso e strade lastricate.

Santuario della Santa Croce a Omodos

Santuario della Santa Croce a Omodos

Lungo l’asse principale si concentrano i negozi di artigianato locale ed i ristoranti e si accede al monastero della Santa Croce in cui  sono conservate le fibre di canapa della corda a cui era legato Gesù al momento della morte. Le numerose e preziose icone presenti all’interno della chiesa rendono la visita densa di fascino. La zona è famosa anche per i suoi vigneti che crescono in abbondanza sulle colline e da cui si ricavano diversi tipi pregiati di vino. Una sosta presso una delle tante cantine che si incontrano lungo la strada è presso che d’obbligo. Proseguendo il cammino si giunge così  nel cuore dei Troodos, la catena montuosa più grande ed elevata dell’isola, che arriva a superare i millenovecento metri  con il Monte Olimpo.

Centro educazione ambientale dei Monti Troodos

Le caratteristiche ambientali del territorio, facente parte di un vero e proprio Parco Nazionale, così come le tipologie vegetali e minerali di cui la zona è ricca sono raccontate in un divertente percorso situato al di fuori del Centro di Educazione ambientale  presso la località di Trodoos. L’aria frizzante delle montagne ed il verde conciliante degli alberi regalano la visione di una Cipro diversa da quello che ci si potrebbe aspettare, l’immagine di un’isola talmente ricca da garantire di trovare dietro ad ogni curva un vero tesoro che val la pena di andare a scoprire.  

Info utili:

Dove dormire:

Melania Garden-Paphos

Dove mangiare:

Seven St.Georges Tavern-Paphos

Atlantida Fish Tavern-Waterpark-Geroskipou-Paphos

Link utili: 

I dolci tipici della tradizione cipriota si acquistano presso Aphrodite Delights

Ente del turismo: Visit Cyprus

Ente del turismo di Cipro in Italia: Turismo Cipro

 

(Testi e foto di Serena Borghesi-riproduzione riservata www.viaggi-nel-tempo.com. Si ringrazia l’Ente del Turismo in Italia e a Cipro per il supporto organizzativo)

  

 

 

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4 Comments:

  1. Davvero interessante Serena!! Cipro merita davvero una visita approfondita!! E che colori il mare!!

    • E’ sicuramente una meta sottovalutata che ha tanto da offrire: un mare bellissimo, tante tradizioni ed una storia millenaria racchiusa nei suoi tanti siti archeologici. Il popolo cipriota poi ha davvero un innato senso di accoglienza.

  2. Davvero molto interessante….e che mare!!! Grazie per tutte le informazioni!

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