ALLA CONQUISTA DI LISBONA

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Monumento ai naviganti

Sono partita per il Portogallo senza particolare convinzione e senza aspettative. Sono tornata soddisfatta e piacevolmente colpita da tutto ciò che questo paese mi ha saputo regalare: paesaggi oceanici, borghi dal fascino antico, una natura selvaggia ed una storia ricchissima che parte da lontano per arrivare al suo massimo splendore all’epoca delle conquiste coloniali. Il programma di viaggio elaborato in fase di preparazione è stato ogni giorno arricchito di nuove tappe imposte dalle bellezze che abbiamo trovato sul nostro cammino.

La nostra prima avventura portoghese è stata un’intensa settimana suddivisa tra la scoperta di Lisbona ed una selezione delle più interessanti località limitrofe con alcune esperienze che si sono rivelate tra le più belle della nostra vita.

Iniziamo un nuovo “viaggio nel tempo” in terra lusitana partendo dalla sua capitale .

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Alfama

Su e giù per il centro storico

Uno degli aspetti più caratteristici di Lisbona è la sua posizione collinare che rende la scoperta del suo centro storico impegnativa ed affascinante allo stesso tempo. Il modo migliore per fare la conoscenza dei quartieri più antichi è sicuramente fare una corsa sul tram 28 facendo ben attenzione al portafoglio, pare infatti che i turisti siano facile preda di ladruncoli di strada, ma, a dire la verità, noi non abbiamo mai notato nulla di strano. Il più simbolico mezzo di trasporto portoghese, dal caratteristico colore giallo, s’inerpica tra i vicoletti dell’ Alfama, il più antico rioni della città risalente alla dominazione araba, sfiorando le abitazione e le file dei panni stesi. Dalla parte più alta del percorso si può godere di un panorama davvero strepitoso prima di riprendere la strada del ritorno e tuffarsi ancora tra il fascino un po’ decadente di questa parte della città. Il grande merito di questa capitale è quello di aver saputo conservare la sua tipicità senza permettere alle innovazioni di snaturarla. In questi antichi quartieri, tra le stradine lastricate, le piccole botteghe, i locali dal gusto retrò- da cui si diffondono le note malinconiche del fado- si respira un’atmosfera autentica. I monumenti più significativi della zona sono il castello di Sao Jorge e la Cattedrale di Lisbona risalente al XII secolo.

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Nella parte bassa della città si trova il quartiere Baixa, adagiato sulle sponde del fiume Tago e composto da imponenti ed eleganti caseggiati in stile neoclassico, interessante esempio di architettura antisismica. La città di Lisbona venne infatti rasa al suolo da un violento terremoto verificatosi nel 1755 e questa zona sorta dopo questo terribile evento rappresenta il primo esempio di pianificazione urbana d’Europa.

La Praca do Commercio, la porta di accesso al centro storico per chi giunge dal fiume, è uno spazio immenso che attraverso l’Arco di Trionfo permettere di raggiungere Rua Aure e Rua Augusta eleganti vie del passeggio cittadino.

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Elevador de Santa Justa

In questo quartiere si trova anche l‘Elevador de Santa Justa una struttura in ferro al cui interno sono racchiusi due eleganti cabine d’ascensore in legno ed ottone risalenti agli inizi del XX secolo che con un dislivello di trenta metri permette di raggiungere la cima e di godere di una delle più straordinarie vedute della città.

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Da quassù lo sguardo spazia dal fiume alle colline per finire con l’indugiare sull’adiacente Chiesa do Carmo, priva di tetto, che non si può mancare di visitare una volta ridiscesi a terra. Questo antico complesso comprendeva sia una chiesa che un convento e venne distrutto dal famoso terremoto citato poco prima. Non venne restaurato volutamente affinché rimanesse per sempre vivo il ricordo di questa tragedia e di certo passeggiare tra le sue rovine non lascia indifferenti.

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Chiesa do Carmo

Tra le vie del centro è impossibile non notare le enormi quantità di baccalà sapientemente esposto nei pittoreschi negozi, nel rispetto di una consuetudine nata nel cinquecento grazie ai marinai portoghesi. Infatti al tempo delle grandi esplorazioni i conquistatori impararono ad apprezzare il merluzzo pescato nei mari del nord per il pregio delle carni e per la possibilità di conservarlo tanto a lungo una volta salato. Divenne quindi un alimento ideale per sfamare gli equipaggi durante le traversate e ben presto si diffusa anche tra la comune popolazione portoghese che lo rese un alimento basilare della propria cucina.

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Altra prelibatezza locale assolutamente da provare è un liquore a base di amarene, la Ginja, che si gusta in piccoli bicchieri all’ interno di un caratteristico localino in Largo de Sao Domingo, nel quartiere del Rossio.

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Il quartiere di Belèm

Sulle rive del fiume Tago, in direzione est rispetto al centro storico, si trova un quartiere davvero affascinante che racconta nei suoi imponenti edifici molto della storia della città. Partendo proprio dal corso d’acqua il primo monumento che si incontra è una torre di difesa, la Torre di Belèm, costruita principalmente nello stile portoghese manuelino con contaminazioni di altri stili.

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La Torre di Belèm

Una struttura imponente e affascinante allo stesso tempo in quanto oltre a svolgere una funzione difensiva, data la sua collocazione in prossimità del punto di accesso alla città dal mare, aveva anche lo scopo di celebrare l’importanza del Portogallo nello scacchiere delle conquiste coloniali ed ergersi nella sua maestosità ad accogliere le navi di ritorno dalle grandi esplorazioni. Oggi vi si accede attraverso un piccolo ponte mentre dai documenti dei XVI secolo, epoca a cui risale la sua costruzione, pare che fosse collocata proprio al centro del fiume e che si sia spostata a causa di terremoti e fenomeni di insabbiamento. Andare alla scoperta delle sue decorazioni, delle sue torrette e dei numerosi dettagli architettonici è davvero un’esperienza piacevole arricchita dalle bellissime visuali sul corso d’acqua e sul moderno Ponte XXV Aprile che si godono dalle piccole finestre presenti in ogni piano ma soprattutto dalla grande terrazza che offre un panorama davvero meraviglioso. La sua bellezza gli ha valso l’inserimento nella lista dei Beni Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco.

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Planisfero

Poco più avanti si trova un altro monumento dal grande valore simbolico seppure molto più moderno in quanto risalente al 1960. Il “Monumento ai Naviganti” è una celebrazione dell’Età dell’oro delle grandi scoperte portate a termine tra il XV ed il XVI secolo. La sua forma ricorda la prua di una nave protesa sul fiume alla cui base sono riprodotte le figure dei più importanti naviganti tra cui Enrico il Navigatore, Vasco da Gama e Ferdinando Magellano. Alla base dell’edificio si trova un grande mosaico che raffigura una rosa dei venti ed un planisfero con la rappresentazione di tutte le terre conquistate. E’ possibile accedere all’interno del monumento e salire sulla cima per ammirare il panorama.

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Monastero dos Jeronimos

Voltando le spalle al fiume e percorrendo un breve tratto di strada si giunge al secondo sito Unesco del quartiere, si tratta del Monastero dos Jeronimos un tripudio di decorazioni in stile manuelino costruito per volontà del re Manuel per celebrare il ritorno di Vasco da Gama dall’esplorazione che gli permise di scoprire la rotta per l’India. L’intera struttura si compone di due piani e di diversi edifici in cui vale la pena di soffermarsi per ammirare decorazioni e fregi . Nell’imponente chiesa si trovano le spoglie di sovrani portoghesi, mentre Vasco da Gama e Luid de Camoes-poeta navigatore- riposano all’interno del portale principale. Davvero suggestivo l’ampio chiostro costruito con una pietra che risplende ai raggi del sole ed il refettorio.

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Il tempio dei Pasteis

Dopo aver deliziato gli occhi con tanta meraviglia si può completare la visita di questo quartiere soddisfando anche il palato in un antico locale, risalente all’ottocento e divenuto da allora tempio di tutti i golosi, che prepara ogni giorno migliaia di pasteis, paste di sfoglia ripiene di crema pasticcera che si gustano appena sfornate con una spolverata di zucchero a velo o cannella. Non si può dire di essere stati a Lisbona senza aver fatto tappa qui!DSCN5674

In teleferica nei quartieri nuovi

Rimanendo sempre in prossimità del fiume, una volta superato il Ponte XXV Aprile ed il centro storico si trova un quartiere dalla storia piuttosto recente, la cui nascita è legata all’ Expo del 1998. Per scoprire il Parco delle Nazioni, appellativo dato a questa parte della città, il mezzo senza dubbio d’eccellenza è la moderna funivia che, sorvolando il corso del Tago, permette di spostarsi -comodamente e godendo di un panorama di tutto rispetto- da una parte all’altra di questa vasta area. Porta di accesso per chi arriva dal centro città è stazione “Gare do Oriente” realizzata dall’architetto spagnolo Santiago Calatrava a cui fanno da cornice una serie di edifici legati alla tradizione industriale e  sapientemente riconvertiti in spazi culturali, commerciali e di svago oltre a nuove costruzioni come gli edifici Sao Gabriel e Sao Rafael o il moderno centro commerciale Vasco da Gama. Sullo sfondo di questa nuova area s’impone il lunghissimo ponte Vasco da Gama, il più esteso d’Europa. 

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Telecabina di Lisbona

Scegliendo di compiere il percorso di andata sulla teleferica per raggiungere rapidamente l’Oceanario, annoverato tra i più grandi acquari del mondo, potrebbe rivelarsi interessante tornare a piedi per ammirare il quartiere da una diversa prospettiva .

Se si viaggia con i bambini non si può mancare di dare una sbirciatina all’ Oceanario, imponente edificio composto da due piani in cui sono ricreati quattro diversi habitat presenti in natura. Numerosissime le specie marine ed oceaniche ospitate nelle grandi vasche oltre a mammiferi, uccelli e piante.

Scoprire Lisbona, tra il fascino dei suoi quartieri arroccati, il ricordo dei fasti delle sue conquiste coloniali, i suoi affacci sul fiume, la sua storia senza tempo, la sua cucina così ricca e gustosa si è rivelata davvero un’esperienza intensa. La capitale lusitana racchiude in sé tutta l’anima di un paese che merita davvero di essere conosciuto e presto torneremo a parlarne.

Link utili:

www.lisbona.info

www.visitlisboa.com

Info utili:

Dove mangiare:

Malmequer Bemmequer, Rua de Sao Miguel 23-Lisbona

A Ginjinha Registada, Largo de Sao Domingos 8-Lisbona

www.pasteisdebelem.pt

 

(Testi e foto di Serena Borghesi- riproduzione riservata www.viaggi-nel-tempo.com)

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