MANTOVA – AMORE A PRIMA VISTA –

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Mantova vista dal Mincio

La nomina a capitale italiana della cultura per l’anno 2016 ha acceso i riflettori su Mantova, città fluviale dal fascino antico che ha conosciuto le ferite del terremoto durante la primavera del 2012. Gli ingenti danni subiti dalla maggior parte degli edifici del centro storico sono stati riparati ed oggi è tornata a risplendere per i tanti turisti che accorrono a visitare l’ immenso patrimonio artistico che possiede, in buona parte legato ai lasciti della famiglia Gonzaga, protagonista della storia italiana ed europea tra il XIV ed il XVIII secolo. I capolavori da poter ammirare sono davvero numerosi è quindi necessario pianificare dettagliatamente la visita per compiere al meglio un viaggio nel tempo alla corte dei Gonzaga. La bella stagione induce a prediligere un percorso all’aperto, indugiando tra le piazze e gli ampi spazi verdi. Un primo approccio a questi meravigliosi luoghi, capaci di fare innamorare al primo sguardo.

Dentro le mura cittadine

La possente mole del Castello San Giorgio troneggia sul corso del Mincio ed introduce al centro storico non lasciando adito ad alcun dubbio sull’importanza della famiglia di cui porta la firma. L’ampio fossato, le quattro torri merlate ed i ponti levatoi evidenziano la natura difensiva della struttura, sobria ed austera all’esterno ma custode all’interno di sale sontuose e preziose opere d’arte. Iniziando la passeggiata per il centro storico sull’acciottolato dalle sfumature rosse non si può evitare di dare una sbirciatina all’ampio cortile da cui si accede alle stanze del castello per iniziare a respirare la magnificenza di cui è intrisa tutta la città. Tra queste mura si trova Santa Barbara, chiesa palatina di cui i disponibili volontari del Touring club forniscono interessanti e dettagliate spiegazioni. Un edificio semplice, dalle pareti prive di decorazioni perché i Gonzaga si preoccupavano di farle ornare con arazzi differenti a seconda delle celebrazioni, dei concerti o delle feste che vi tenevano mentre controllavano tutto dall’alto, dietro ad una griglia ancora visibile sulla parte sinistra dell’altare. Un organo datato 1565 opera di Graziadio Antegnati è stato di recente restaurato ed è visibile salendo una piccola rampa di scale. Le vecchie canne e gli altri componenti fortemente danneggiati dall’usura del tempo sono adagiati al suolo per mostrare a tutti i resti di uno dei più antichi e preziosi organi conservati in Italia. Nell’elegante Piazza Sordello, circondata da DSCN2296interessanti edifici e dal Palazzo ducale, spicca il Duomo dedicato a San Pietro. Gli interni sono molto vasti, ricchi di cappelle e cupole e fregiati da affreschi dei più importanti artisti del manierismo mantovano. Da un piccolo arco si accede a Piazza delle Erbe cuore del centro storico e della pulsante vita cittadina. I portici, sulla parte destra, sono sede di tante storiche attività commerciali mentre sul lato opposto sono sovrastati dal famoso Palazzo della Ragione e dalla bellissima Torre dell’Orologio. Questa quattrocentesca costruzione ospita un’opera realizzata da Bartolomeo Manfredi ed oggi anche il percorso museale ideato per scoprire la complessa macchina che fa muovere l’orologio astronomico del 1473. Quattro piani sono dedicati rispettivamente alla scoperta del quadrante, del meccanismo, degli ingranaggi e del concetto del tempo nella storia dell’uomo, mentre dal quinto si può ammirare un fantastico panorama della città. Un luogo particolarmente adatto ai viaggiatori del tempo. Tornando con i piedi per terra e riprendendo la passeggiata per il centro, l’attenzione si sofferma nell’edificio adiacente alla torre, dalla singolare forma tonda . La Rotonda diDSCN2355 San Lorenzo è uno dei monumenti più insigni di Mantova sia per la sua antichità che per la sua architettura. Costruita verso la fine del secolo XI ricorda la costruzione eretta intorno al Santo Sepolcro a Gerusalemme e conserva al suo interno rari affreschi appartenenti alla pittura romanico-lombarda. Di matrice religiosa è anche la Basilica di Sant’ Andrea, opera rinascimentale di Leon Battista Alberti. Al centro della sua ampia navata è custodita una reliquia proveniente dalla Terra Santa. Pare infatti che il soldato romano Longino, dopo aver trafitto Gesù in croce, avesse raccolto una manciata di terra intrisa del suo sangue e lo avesse poi portato proprio a Mantova.

In poche ore ed attraverso la visita di pochi edifici si riesce a compiere un viaggio nella città di Mantova davvero sensazionale e denso di contenuti storici. Si riesce addirittura a respirare aria di Oriente volgendo lo sguardo alla Casa del Mercante, sempre in Piazza Erbe. Questo particolare edificio ricco di fregi venne costruito da Beniforte da Concorezzo un mercante appunto che volle ricordare nella dimora in cui si stabilì dopo una vita passata a viaggiare tutti i luoghi da lui visitati.

Crociera fluviale nel Parco Naturale del Mincio

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Crociera fluviale sul Mincio

La città dei Gonzaga non è solo un concentrato storia e cultura ma è anche una meta adatta agli amanti della natura dato che si trova all’interno di un Parco naturale molto interessante. Il fiume Mincio in questo punto si allarga in alcune ampie anse, denominati laghi, in cui cresce una vegetazione particolare e vivono numerosi uccelli acquatici. L’escursione in battello è la scelta migliore che si possa compiere per ammirare questa meravigliosa natura. Dal pontile b, collocato nel Lago di Mezzo in prossimità del Ponte San Giorgio, si ha accesso alla motonave pronta a condurre i tanti turisti nell’esperienza della crociera fluviale. Appena i motori si accendono la voce del comandante inizia ad accompagnare la visita, a dare il nome ad ogni edificio che si staglia all’orizzonte, a trasformare un semplice gita sul fiume in un momento davvero singolare. Oltrepassato il ponte la visuale si apre sui profili delle torri, dei campanili delle cupole e dei palazzi, posizione privilegiata da cui scattare ottime fotografie. In questo tratto del Lago Inferiore si trovava anche Porto Catena, il più antico porto fluviale d’Italia utilizzato dai Gonzaga per intensi traffici commerciali. La strettoia di Diga Masetti, che rende necessaria una manovra abbastanza impegnativa per il comandante, conduce a Vallazza, uno dei pochi territori umidi rimasti nella pianura padana, all’interno del Parco del Mincio. A parte alcune costruzioni del piccolo borgo di Pietole che ha dato i natali a Virgilio, il panorama circostante è formato solo da salici piangenti che ricoprono le rive, da canneti, da tronchi protesi verso le acque a causa del terreno umido in cui hanno ancorato le proprie radici, da ninfee e fiori di loto oltre ad una grande quantità di cigni, aironi bianchi e cinerini e rossi, cormorani , garzette bianche, anatre selvatiche e germani reali. La voce del comandante tace, lascia ai passeggeri la possibilità di ammirare il panorama in silenzio mentre inverte la rotta per completare l’escursione.

Riscaldata dal sole al tramonto, torna a fare capolino Mantova, una città che sembra sorgere dalle acque ed in cui le bellezze della natura, della cultura, della storia riescono a convivere e a conservarsi nonostante le azioni scellerate che spesso compie l’uomo ed i brutti scherzi che, alle volte, gioca la natura. Un luogo stregato che seppe catturare l’attenzione della maga Manto, come racconta Dante, e che ancora oggi riesce a stregare.

Info Utili

Lungo il corso del Mincio si trovano numerosi parcheggi non a pagamento da cui si raggiunge il centro città con una passeggiata di pochi minuti; oltre il ponte San Giorgio presso il parcheggio Canoa si può sostare gratuitamente ed usufruire del bus navetta per arrivare alle principali attrazione; in prossimità di Piazza Sorbello ci sono parcheggi a pagamento.

Dove mangiare: Osteria Piazza Sordello 26

Panificio Pasticceria Pavesi– Via Broletto-19

Link Utili

www.mantova2016.it

www.naviandes.com

(Testi e foto di Serena Borghesi-riproduzione riservata Viaggi-nel-Tempo.com)

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