VIAGGIO DI PRIMAVERA A MALTA

Azure Window di Gozo

 

E’ di pochi giorni la notizia del crollo dell’Azure Window, una particolare formazione rocciosa di Gozo, una delle tre isole facenti parte dell’arcipelago di Malta. La mente corre veloce ai ricordi del nostro viaggio di primavera in quel piccolo stato, dalla storia così ricca e dalla natura così prorompente. Per fortuna ci sono le fotografie a permettere di conservare vivo il ricordo di un dono di madre natura che l’impeto del mare ha distrutto per sempre. Ma le meraviglie degne di nota in  questi luoghi sono davvero tante complice la particolare posizione geografica che ha favorito il passaggio di numerose popolazioni e la conformazione del territorio che custodisce veri e propri tesori. Programmare una visita a Malta significa compiere un “viaggio nel tempo” nel vero senso della parola e la forte identità di questa piccola nazione sarà capace di lasciare un ricordo davvero indelebile.

Non ci resta che partire….

 

La Valletta: la città dei Cavalieri

 

La Valletta

Panorama su La Valletta

 

La capitale dello stato di Malta deve la sua fondazione ai Cavalieri Ospitalieri che le attribuirono il nome del loro Gran Maestro Jean de la Vallette. La città sorge su un promontorio roccioso che le permette di dominare le due insenature in cui sono stati costruiti i suoi porti: il Grand Harbour e quello di Marmamuscetto. Questa particolare posizione le conferisce un aspetto molto singolare caratterizzato da panorami spettacolari e da strade dotate di forte pendenza. I punti più interessanti per avere una prospettiva d’insieme della città sono senza dubbio il Forte Sant’Elmo, risalente al cinquecento e gli Upper Barrakka Garden, giardini pubblici immersi tra le palme e ricchi di monumenti di illustri personaggi legati alla storia dell’isola.

 

Upper Barrakka Gardens

 

Completano il panorama del verde cittadino i Lower Barrakka Garden che custodiscono un tempio neoclassico dedicato alla memoria dei caduti della seconda guerra mondiale. Tra le vie del minuscolo centro cittadino spiccano i balconi delle abitazioni realizzati in legno piacevolmente colorato e dotati di ampie vetrate. Il loro nome gallarijia e gardjoli richiama il periodo della dominazione araba. Ma alla Valletta tutto ha un forte connotato di tipicità.

 

Lower Barrakka Garden

 

Gli autobus ne sono un fulgido esempio. Non si tratta infatti di un semplice mezzo di trasporto ma di una vera e propria icona dell’ isola . Non solo i loro colori non passano di certo inosservati ma è la quantità dei dettagli con cui sono agghindati a renderli un’attrazione irresistibile per ogni fotografo e per ogni piccolo viaggiatore. Ciò deriva dal fatto che molto spesso i mezzi sono di proprietà del conducente che li decora come meglio crede.

 

Concattedrale di San Giovanni

Interni della Concattedrale di San Giovanni

 

Gli edifici che meglio rappresentano la storia della piccola capitale sono la  Concattedrale di San Giovanni ed il Palazzo del Gran Maestro, entrambe legate alle gesta dell’Ordine dei Cavalieri Ospitalieri. Dopo aver abbandonato la propria roccaforte sull’isola di Rodi a causa delle ripetute incursioni delle armate turche-ottomane, l’Ordine ottenne da parte di Carlo V il feudo dell’isola di Malta a protezione del canale di Sicilia e ben presto iniziò il potenziamento delle strutture difensive. I Cavalieri erano nobili appartenenti alla più importanti famiglie europee e, grazie alla loro ricchezza, la Chiesa conventuale dei Cavalieri dell’Ordine dell’Ospedale di San Giovanni di Gerusalemme, costruita dall’architetto Girolamo Cassaro dal 1573 al 1577, divenne un tripudio di decorazioni e opere d’arte in puro stile barocco. Già dall’esterno si percepisce la maestosità della facciata ed i richiami simbolici all’Ordine ma varcando la soglia di questa chiesa non si può che rimanere di stucco per la sontuosità che trabocca da ogni angolo e l’importanza delle opere d’arte conservate tra cui la “Decollazione di San Giovanni Battista” del Caravaggio. Non sono le pareti meritano di essere ammirate con la dovuta calma   ma anche il pavimento che custodisce le tombe dei numerosi membri dell’Ordine ed è considerato uno dei maggiori tesori artistici e storici di Malta. 

 

Palazzo del Gran Maestro

 

Lo stesso architetto si occupò dell’edificazione del Palazzo del Gran Maestro utilizzando uno stile maestoso ma allo stesso tempo lineare. Oggi sede del Parlamento maltese, in passato accolse i Gran Maestri che si succedettero nei secoli ed in epoca coloniale i governatori. Passeggiando tra le sontuose sale e gli ampi corridoi si respira la storia dell’Ordine e la sua potenza testimoniata dalle opere affisse alle pareti, dal mobilio e dagli arazzi riccamente decorati. La visita deve essere completata dall’ingresso nell’Armeria dei Cavalieri in cui è ospitata una delle più grandi raccolte al mondo di armi appartenute ai Cavalieri.

 

Palazzo del Gran Maestro-Armature dei Cavalier

 

La visita della Valletta permette a chi, come noi, ama viaggiare nel tempo di togliersi parecchie soddisfazioni e se la storia dell’isola molto deve ai Cavalieri, le sue radici affondano in epoche ben più remote. Prima di andare a rintracciare le preziose testimonianze sparse qua e là merita una doverosa sosta il Museo Nazionale di Archeologia. Ospitato presso l’Albergo di Provenza, in Repubblic Street, dimora dei Cavalieri dell’Ordine provenienti da questa regione francese, nelle sue sale trovano posto reperti che coprono un lasso temporale compreso tra il Neolitico ed il periodo della dominazione Fenicia. Le esposizioni di numerosi attrezzi permettono di farsi un’idea del modo in cui vivevano i primi abitanti dell’isola ma sono le manifestazioni artistiche a testimoniare la particolare raffinatezza di questo popolo.

 

Museo Archeologico di Malta

 

Accanto a ricorrenti motivi geometri ed alle particolareggiate statue di divinità femminili s’impone la piccola “Sleeping Lady”, ritrovata nell’Ipogeo di Hal Saflieni, dal magnetismo indescrivibile. La visita al Museo archeologico permette di fare un primo assaggio del glorioso passato dell’arcipelago e di avere una visione d’insieme di tutto ciò che è disseminato sul territorio.

 

Museo Archeologico di Malta-Sleeping Lady

 

Non si può  lasciare la capitale senza aver fatto un giro in una tipica imbarcazione : degna e rilassante conclusione di una giornata intensa ed emozionante. Esistono diverse tipologie di barche che offrono escursioni più o meno lunghe, noi abbiamo optato per un giro personalizzato su un piccolo luzzu in cui abbiamo potuto conoscere tutti i segreti di Senglea, Vittoriosa e Cospicua, le tre piccole città che insieme alla Valletta delimitano il Grand Harbour. Nonostante il vento incessante che ha accompagnato la nostra gita, grazie alla comoda audioguida abbiamo potuto cogliere al massimo i dettagli di ciò che andavamo vedendo, mentre il nostro traghettatore si gustava il suo frugale pranzo.  

 

Giro in barca nel porto di Malta  

 La lunga storia di Malta

Aggirarsi per le strade dell’isola di Malta, facendo sempre attenzione a rispettare le regole della guida a destra, è come sfogliare le pagine di un grande libro di storia. Non c’è momento storico di cui l’isola non rechi traccia. E’ però alla preistoria che  sono legati i siti più affascinanti ed enigmatici di quella civiltà che con chissà quali mezzi riusciva a costruire templi enormi. Si parla non a caso di “Età dei templi” per indicare il periodo storico in cui tra le isole dell’arcipelago iniziarono ad essere issate queste costruzioni capaci di lasciare di stucco ancora oggi e non a caso inseriti dall’ Unesco nella lista dei beni patrimonio dell’Umanità.  I Templi di Tarxien parrebbero risalire a tremila e seicento anni fa ed impressionano non solo per le dimensioni ma anche per le decorazioni presenti, a dir poco particolareggiate.

 

marzo aprile 2009 333

Tarxien

 

Hagar Qim e Mnajdra sono collocati in una posizione fantastica, quasi a picco sul mare. Si trovano a Qrendi, nella parte sud occidentale del’isola davanti all’isolotto di Flifola. Hagar Qim è composto da una singola unità templare nello stile tipico dell’isola, Mnajdra è considerato il più antico esempio di edificio costruito a secco, antecedente a  Stonehenge e alle Piramidi.

 

 

Hagar Qim

 

La sensazione che si prova camminando tra i reperti di questa area archeologica è a dir poco incredibile e non si può che nutrire un senso di grande ammirazione per le capacità di questa antica popolazione che ha edificato con tale maestria da permettere alle proprie costruzioni di arrivare fino ai nostri giorni. L’aurea di mistero che aleggia nell’aria si fa ancora più densa una volta che si arriva in prossimità dei “car ruts”, solchi tracciati nella roccia di apparente natura artificiale. Per tutta l’isola questo insolito fenomeno è visibile in diversi punti, noi abbiamo ammirato quello di Misrah Ghar il Kbir che sorge poco lontano dalle spettacolari scogliere di Dingli. In questo caso si tratta di tanti solchi paralleli che si intrecciano e seguono l’andamento del terreno fino al mare. Tra le diverse ipotesi formulate la più accreditata parrebbe quella che ravvisa in questa manifestazione dei semplici segni lasciati da carri. Ma la diatriba è tuttora aperta. Parlando di significativi lasciti umani non si può non citare l’Ipogeo Hal Saflieni, un complesso sotterraneo utilizzato come santuario ed anche per fini sepolcrali. Terzo sito Unesco dell’isola può essere visitato con biglietto acquistato in anticipo per la grande affluenza e solo da bambini di età superiore ai sei anni. Al momento è chiuso per restauro e riaprirà il 15 maggio 2017.

 

I Car Ruts di Malta

I Car Ruts di Malta

 

I centri urbani che meglio incarnano lo spirito maltese, oltre alla capitale, sono Marsallok e Mdina. Il primo è un borgo di pescatori situato a sud est, come suggerisce il suo nome, famoso per i luzzi colorati ormeggiati nel suo porticciolo.

 

il porto di Marsallok

 

Si tratta di imbarcazioni da pesca risalenti ai tempi dei fenici , utilizzati ancora oggi per la stabilità che sanno mantenere anche in condizioni climatiche avverse . Oltre alle particolari tonalità con cui sono dipinti si fanno notare per le decorazioni a forma di occhio presenti sulla prua, dalla finalità propiziatoria. Mdina, collocata al centro dell’isola, ha ospitato Fenici, Romani, Saraceni e perfino Aragonesi che la nominarono capitale dell’isola . Tra le sue silenziose strade in pietra si respira il profumo della storia. Le possenti mura arabe cingono il piccolo centro ricco di palazzi nobiliari e di chiese.

 

Mdina

Per le vie di Mdina

 

 

Malta per bambini

Le dimensioni esigue dell’isola di Malta non hanno impedito di ideare attrazioni capaci di soddisfare il desiderio di svago dei piccoli viaggiatori. Nella parte nord ovest dell’isola, presso la baia di Anchor,  il set del film Popeye, prodotto dalla Paramount e dalla Disney,  è stato utilizzato per creare un villaggio ad uso e consumo dei bambini. Appena si entra non si può che posare lo sguardo sui colori scintillanti del mare che lambisce la baia sottostante, giusto un attimo, prima di lanciarsi alla scoperta dei personaggi che si aggirano per il villaggio composto di case in legno variopinto. All’interno di Sweethaven village si può passeggiare, curiosare tra i curiosi edifici, giocare nelle aree dedicate ed entrare a contatto con un mondo allegro e scanzonato che per le giovani generazioni è tutto una novità! Doveroso scattare foto in compagnia di Braccio di Ferro, Olivia, Bluto e Poldo! 

 

Il Popeye Village di Malta

 

Nella parte sud dell’isola si trova il Play Mobil fun Park, una vasta area dedicata ai famosi omini di plastica. La scelta di costruire un parco di questo genere proprio a Malta è legata al fatto che qui sorge una delle poche fabbriche europee della Play Mobil. Simpatiche riproduzioni di grandi dimensioni equipaggiate come dei Cavalieri di Malta rallegrano il centro della Valletta, ma all’interno del parco di Birzebbuga i personaggi e le ambientazioni sono davvero moltissime! Allo spazio interno in cui i bambini sono liberi di giocare con tutto il materiale presente si affianca una’ampia area giochi esterna e recentemente è stato istituito  un tour guidato all’interno della fabbrica vera e propria per conoscere tutte le fasi di produzione .  

 

 

Comino e Gozo: alla scoperta delle sorelle minori di Malta

Un viaggio a Malta non può dirsi esaustivo senza aver fatto una tappa nelle due sorelle minori dell’arcipelago : Comino e Gozo. La prima è poco più di uno scoglio affiorante da un mare dalle tonalità strabilianti, la seconda, molto più ampia per dimensioni, custodisce al suo interno un patrimonio di tutto rispetto. Un comodo traghetto che parte dal porticciolo di Cikewwa permette di raggiungere Gozo in una mezz’ora circa. Una volta giunti qui, abbiamo lasciato l’auto che ci siamo portati al seguito per proseguire con un’imbarcazione più piccola alla volta di Comino. In primavera, senza le orde di turisti della piena stagione, poter ammirare questo contesto naturale è un vero spettacolo.

 

Blue Lagoon di Comino

 

Blu Lagoon è  il nome attribuito ad un tratto di mare ben protetto tra l’isola di Comino ed altre formazioni rocciose, famoso come ben si può capire per il colore del suo mare. La macchia mediterranea in piena fioritura alle nostre spalle e la gamma di azzurri dipinti da madre natura sull’acqua ci hanno regalato alcune ore di totale appagamento. Prima di rientrare sull’isola principale per iniziare la nostra esplorazione, un veloce tour in barca ci ha permesso di ammirare la conformazione della costa. L’isola di Gozo  fu abitata fin dal quinto millennio e conserva testimonianze molto importanti di questo lontano periodo. Il tempio di Ggantjia è un chiaro esempio delle strutture megalitiche presenti sul territorio ed impressiona per le dimensioni delle pietre utilizzate nella costruzione.

 

Tempio Ggigantjia di Gozo

 

Proseguendo nella nostra esplorazione,  la nostra attenzione è stata catturata dall’ampia Rambla bay, dalla sabbia di colore rosso. Narra la leggenda che la dea Calipso tenne Ulisse prigioniero in una grotta collocata alle spalle di questa insenatura. La grotta è ancora visibile ed è adornata da un fitto intreccio di gerani selvatici.

 

Rambla Bay

 

Altro meraviglioso scenario dell’isola, che oggi purtroppo non esiste più a causa del crollo, era l’Azure Window un arco naturale, collocato nell’estrema propaggine ovest dell’isola. Rimane a breve distanza il “mare interno”, un piccolo bacino di acqua marina formatosi a seguito della caduta di una parete rocciosa. Sulla strada del ritorno, prima di giungere al traghetto che ci avrebbe riportato a Malta, un maestoso santuario ci ha imposto una sosta. Completamente circondato dalla rigogliosa campagna in fiore, la Chiesa di Ta’ Pinu fu costruito nel luogo in cui una fedele vide apparire la Madonna. L’imponenza della struttura, la ricchezza decorativa ed i migliaia di ex voto mi hanno completamente rapito in un misto di commozione ed ammirazione.    

 

Santuario T'a Pinu-Gozo   

 Link utili:

Ente del Turismo

Malta Heritage

Parco tematico di Popeye

Play Mobil Fun Park

Info utili:

Dove dormire:

Hotel Victoria a Sliema

Dove mangiare:

Gillieru a St. Paul Bay

(Testi e foto di Serena Borghesi-riproduzione riservata www.viaggi-nel-tempo.com)

 

 

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