DORMIRE NEL DELTA DEL PO: UN RIFUGIO NEL PARCO

Dormire nel Delta del Po è una bellissima esperienza.

Avere qualche giorno a disposizione è necessario per pianificare con calma la visita delle tante attrazioni che questa parte d’Italia ha da offrire.

Niente di meglio allora che optare per un rifugio immerso nella natura per assaporare ogni attimo dei profumi, dei rumori e dei colori di questa importante area naturalistica.

Dormire nel Delta del Po significa fare il pieno di tante emozioni e magari può rivelarsi anche una buona azione.

 

dormire nel Delta del Po

Dormire nel Delta del Po

 

 

Per pianificare al meglio la scoperta del territorio vi rimando al mio post sul nostro itineraio nel Delta del Po con i bambini e su Comacchio.

 

 

Dormire nel Delta del Po: la nostra scelta

 

rifugio delta del po

Un rifugio immerso nel Delta del Po

 

 

Per pianificare al meglio la nostra visita nel Delta del Po abbiamo deciso di soggiornare al suo interno. Abbiamo optato per una sistemazione particolare e davvero funzionale.

Un rifugio nel cuore del Parco del delta del Po è una soluzione allettante per chi desidera vivere un’esperienza di totale immersione nella natura, senza rinunciare alle comodità.

Quando abbiamo iniziato a programmare il nostro fine settimana in questo territorio così affascinante, ho da subito escluso l’idea di un alloggio tradizionale perché la singolarità del luogo mi ha dato l’ispirazione per cercare una sistemazione che si ponesse in totale sintonia con l’ambiente.

Con l’aiuto del web ho individuato molto rapidamente ciò che poteva fare al caso nostro:  il Rifugio di Rosolina Mare. Questa locanda, recentemente ristrutturata, era in passato un cascinale situato in una posizione strategica, adagiato tra il corso dell’Adige e la parte più settentrionale del delta del Po. E’ ancora facilmente intuibile dalle sue forme lineari la sua vecchia natura che è stata trasformata in confortevole punto di appoggio per turisti .

 

meraviglie del delta del Po

 

 

Rifugio Rosolina Mare: le caratteristiche

 

il rifugio Rosolina Mare

Il rifugio Rosolina Mare

 

Nei due piani su cui si sviluppa la superficie del Rifugio Rosolina Mare sono presenti cinque camere, tutte dotate di servizi privati.  Al piano terra si trovano una cucina attrezzata a disposizione degli ospiti ed una vasta sala da pranzo. All’esterno, un giardino in parte attrezzato con tavoli può essere utile per chi desidera consumare i propri pasti all’aria aperta. Lo scopo portato avanti da chi gestisce il rifugio è quello di consentire ai visitatori di vivere un’esperienza di totale immersione nel territorio.

Gli ambienti, ampi e curati, sono stati progettati per garantire agli ospiti il nascere delle relazioni, lo scambio e la reciprocità. In un’ottica di un viaggio che possa davvero essere un’esperienza arricchente.

In più quello che apparentemente è solo un comodo alloggio in realtà ha alle spalle un progetto davvero bellissimo.  Il rifugio infatti  viene utilizzato dalla cooperativa che lo gestisce per coinvolgere in  varie attività lavorative, tra cui anche le pulizie,  i ragazzi affetti da alcune disabilità . Un valore aggiunto di una struttura comoda, accogliente e pensata anche per aiutare le persone meno fortunate.

 

Rifugio Rosolina Mare

 

Sono stata molto contenta di aver fatto con la mia famiglia questa esperienza, non ci era infatti mai capitato di dormire in un rifugio ed è stata una bella avventura. Molto piacevole l’idea di cucinare in compagnia degli altri ospiti della locanda, chiacchierando e scambiando consigli sulle attrazioni da visitare nei dintorni. L’autgestione è infatti una delle possibili opzioni offerte ai visitatori.

Il rifugio Rosolina Mare ha davvero soddisfatto le nostre aspettative e si è rivelato un comodo punto di riferimento per la nostra prima visita al Delta del Po. La stessa cooperativa gestisce un secondo rifugio situato nei pressi di Gorino Sullaman proprio nel centro del parco. In entrambi i casi si tratta di punti di partenza ideali per scoprire questo angolo d’Italia dotato di un ecosistema unico in un’ottica “slow”, “green” ed attenta a valorizzare il lavoro di “ragazzi speciali”.

 

(Testi e foto di Serena Borghesi-riproduzione riservata www.viaggi-nel-tempo.com) 

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