UN ASSAGGIO DI MALAGA

Malaga,  considerata la capitale della Costa del Sol, è una città ricca di reperti archeologici e baciata dal sole per la maggior parte dell’anno. Mentre nel resto dell’Europa l’inverno porta temperature basse e tanta pioggia, le condizioni meteorologiche  favorevoli di questo tratto di costa spagnola la rendono un’ opzione  valida in ogni stagione per organizzare un viaggio all’aria aperta. La nostra visita a Malaga ha infatti avuto luogo proprio nel cuore dell’inverno ed è stata la prima  e l’ultima tappa durante la nostra scoperta dell’Andalusia. Lunghi viali, infiniti spazi verdi, aree gioghi attrezzate, palestre all’aperto e tanti pappagallini cinguettanti  sono stati la prima piacevole immagine della città  che   si è fissata nella nostra mente. Eravamo ancora in auto  intenti a pianificare la nostra visita  che già amavamo questo clima caldo e gioioso.

 

Alla scoperta di Malaga

 

Castello di Gibralfaro

Il panorama del Castello di Gibralfaro

 

La prima tappa del nostro “viaggio nel tempo” a Malaga  ci ha portato sulle alture e precisamente al Castello di Gibralfaro che deve il suo nome alla presenza di un faro collocato all’apice del monte  e probabilmente utilizzato già dall’epoca fenicio-punica. Questo edificio nel corso dei secoli conobbe numerose vicende infatti fu trasformato in fortezza sotto la dominazione nazarita di Yusuf I e successivamente dal Re Ferdinando il Cattolico nella sua residenza. Ammirando i torrioni ben conservati e percorrendo il  camminamento di ronda che segue il perimetro di tutta la struttura è possibile rivivere l’emozione delle sentinelle di un tempo mentre un panorama da togliere il fiato s’impone agli occhi del visitatore.

 

Castello di Gibralfaro

 

Da qui infatti è possibile dominare tutta la città ed il suo bellissimo mare e, a detta degli esperti, nelle giornate più limpide arrivare addirittura a scorgere lo Stretto di Gibilterra e la cordigliera del Rif in Africa. La fitta vegetazione che lo circonda, caratterizzata dalla presenza di alti alberi di pini ed eucalipti, è rifugio di numerose specie di animali tra cui qualche scoiattolo che abbiamo avuto la fortuna di ammirare. Alla base del Castello si sviluppa l’Alcazaba, una fortezza facente parte del sistema difensivo della città durante la dominazione araba. Questa fortezza rappresenta oggi uno dei più significativi esempi di costruzione militare dei Mori di Spagna e se non può vantare la vastità del Generalife di Siviglia o la ricchezza decorativa dell’ Alhambra di Granada gode di certo di una posizione impareggiabile. Prima tappa del nostro tour in Andalusia, l’Alcazaba ci ha permesso di entrare a contatto con questa cultura e questo mondo dall’architettura quasi fiabesca, senza deluderci.

 

Salita all'Alcazaba di Malaga

L’ Alcazaba di Malaga

 

La piacevole salita lungo cui si snoda la costruzione dell’ Alcazaba è una continua ed emozionante scoperta di meandri, torri, archi, colonne e muraglie merlate armoniosamente circondati da una vegetazione in perenne fioritura. Lo scopo difensivo della struttura e le esigenze decorative convivono alla perfezione: bellissimi giardini trovano spazio tra un edificio e l’altro ed ogni dettaglio è davvero curato. Salendo ancora fino a raggiungere le mura superiori  si raggiungono le cosiddette “Stanze di Granada” dove soggiornavano i governanti, caratterizzate da un’ architettura semplice ed armoniosa. I frequenti scorci sul mare hanno contribuito ad aumentare l’intensità della visita. 

 

Alcazaba Malaga

 

Dopo questa interessante scoperta la nostra passeggiata per Malaga è proseguita nel Calle Alcazabille, proprio ai piedi della cittadella, dove si trova uno stupendo esempio di teatro romano risalente all’epoca augustea. L’ingresso all’area è gratuito. Prima di lasciare la città per proseguire il nostro tour abbiamo impiegato un pò di tempo ad ammirare i bellissimi giardini, ricchi di piante tropicali che si sviluppano perpendicolarmente alla passeggiata a mare. Lo spazio dedicato alla vita all’aperto è veramente tanto e mantenuto con cura infinita, inoltre abbiamo potuto notare con piacere come moltissima attenzione sia rivolta ai bambini ed alla salute degli abitanti. Attraversando la strada infatti ci siamo trovati al cospetto del porticciolo di Malaga in un lunghissimo viale pedonale arredato con parchi giochi ed attrezzi sportivi di ogni tipo. Il nostro primo approccio con l’Andalusia non poteva essere migliore. Felici ed appagati ci siamo messi in marcia per raggiungere la successiva meta.

 

Giardini di Malaga

  

La Laguna di Fuente de Piedra: un piacevole diversivo

 

Laguna de Fuente de Piedra

 

Durante la pianificazione  dell’itinerario la mia attenzione era stata catturata da una zona umida distante circa settanta chilometri da Malaga, collocata nel cuore della campagna andalusa. La particolarità dell’ecosistema non poteva essere trascurata e così abbiamo deciso di fare una sosta alla Riserva naturale di Fuente di Piedra ed al suo interessante museo. Considerata la laguna più grande di tutta la regione, è un luogo privilegiato per la riproduzione del fenicottero rosa e durante l’inverno punto di passaggio di molti uccelli migratori.

 

Laguna de Fuente de Piedra

 

In questo vasto specchio d’acqua di forma ellittica vive la colonia di fenicotteri più grande di tutta la penisola iberica e la seconda in ordine d’importanza di tutta Europa, per questa ragione ai margini dello stagno è stato istituito un centro di ricerca e monitoraggio sulle caratteristiche  di questo volatile dal fascino tanto singolare. Arrivando nei pressi del centro una serie di laghi di piccole dimensione accolgono il visitatore con l’allegro starnazzio delle anatre e per i bambini inizia da qui un’esperienza davvero particolare a tu per tu con la natura. L’area espositiva interna, dedicata alla memoria dell’ornitologo Josè Antonio Valverde,  è rivolta allo studio delle peculiarità dei fenicotteri, all’analisi delle rotte migratorie ed al monitoraggio annuale delle nascite. Nel cuore del percorso di visita una vetrata enorme si apre sulla laguna e sulle creature che la ospitano, regalando un’emozione senza fine. Da qui e’ possibile accedere direttamente ai margini dello stagno arrivando a distanza davvero ravvicinata con i simpatici fenicotteri, sbirciandoli nelle loro attività quotidiane tra il fitto della vegetazione.

 

Laguna de Fuente de Piedra

 

E così tra il rosa dei fenicotteri ed i pallidi colori pastello della natura pronta ad esplodere abbiamo proseguito il nostro meraviglioso “viaggio nel tempo” nel generoso inverno dell’Andalusia.  

Link utili:

Ente del Turismo di Malaga

Laguna de Fuente de Piedra    

(Testi e foto di Serena Borghesi- la foto di copertina e la foto dei fenicotteri sono tratte da Flickr con licenza d’uso e di modifica-Riproduzione riservata www.viaggi-nel-tempo.com)

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