COMACCHIO: VIAGGIO NEL TEMPO TRA TERRA ED ACQUA

Ho avuto la possibilità di dedicare un’intera giornata alla scoperta di Comacchio e delle sue tipicità durante la mia partecipazione al Forum Unesco indetto per i giovani dei Mab di tutto il mondo. Mi sono mescolata a questi ragazzii pieni di cuorisità ed interesse ed ho scoperto con loro un microcosmo affascinante e pieno di vita. Comacchio, le sue Valli e le lagune che la circondano sono senza dubbio uno dei luoghi più caratteristici del Parco del Delta del Po del versante emiliano.

Comacchio

L’acqua è da sempre l’assoluta protagonista di questi ambienti ed ha rappresentato in passato un elemento fondamentale per la sopravvivenza dei suoi stessi abitanti. Dall’acqua infatti proveniva il cibo ed il prezioso sale e molte attività economiche sono nate grazie allo sfruttamento di ciò che la natura generosa di questi luoghi sapeva offrire. Anche la struttura urnabistica della città di Comacchio è inevitabilmente legata all’acqua ed i romantici canali sono oggi artefici indiscussi del grande fascino che la contraddistingue. Prima di giungere nel cuore del centro storico, abbiamo iniziato a conoscere i suoi dintorni, partendo da una passeggiata nella vecchia salina. Tra i bacini in cui veniva raccolta l’acqua e la vegetazione tipica, è possibile intravedere ancora oggi le vecchie strutture utilizzate per la produzione del sale. Il posto è davvero molto suggestivo e la natura che lo circonda ne esalta a dismisura il fascino.

Comacchio

Negli specchi d’acqua si riflettono il cielo e le nuvole ed il delicato vociare degli uccelli che nidificano in zona riescono a regalare una colonna sonora molto efficace. Al di là delle digressioni romantiche, risulta chiara da subito l’importanza economica rivestita fin dall’antichità da questa salina al cui interno conserva ancora un impianto per la raccolta del sale risalente all’epoca napoleonica. Per avere una prospettiva diversa dell’ambiente e riuscire ad osservare in maniera migliore i numerosi volatili che abitano questi luoghi, abbiamo proseguito la nostra espolrazione a bordo di un’imbarcazione tipica che spostandosi tra le valli ci ha condotto in prossimità di un vecchio edificio utilizzato dai pescatori come “stazione” da pesca. 

Comacchio

Comacchio

Comacchio

 

Si tratta di uno dei numerosi casoni presenti in laguna ed oggi allestito con gli arredi di un tempo per far capire ai visitatori la funzione a cui era adibito. Ma è la natura la vera proptagonista di questo ecosistema e la sua esuberante bellezza s’impone allo sguardo del visitatore senza mezze misure. Tra le tante varietà di uccelli che colorano il cielo durante il loro volo, il delicato piumaggio dei fenicotteri appare come un miraggio all’orizzonte. La colonia è davvero numerosa e si è talmente trovata bene qui da essere diventata ormai stanziale. Dalla barca sono riuscita ad avvistare diversi esemplari anche se la loro indole li porta a mantenersi sempre a debita distanza dalla presenza umana. Per me la giornata sarebbe stata già perfetta così ma ancora grandi cose erano pronte ad attenderci. Il primo dettaglio di Comacchio che ho colto mi ha lasciato completamente di stucco: il loggiato dei cappuccini formato da centoquarantadue archi ed altrettante colonne.

Comacchio

 

Si tratta di un porticato bellissimo esaltato al massimo dai raggi del sole che s’insinuano all’interno della sua struttura e creano ombre a dir poco suggestive. Dai margini del centro urbano questo complesso arriva fino al santuario in cui è conservata l’immagine di Santa Maria in Aula Regia. Alle spalle del loggiato ha sede la Manifattura dei Marinati, storico centro di lavorazione di anguille ed acquadelle. La stanza che permette di cogliere al meglio la lunga tradizione di questo stabilimento è la Sala dei Fuochi dove sono ancora visibili gli antichi camini su cui si arrostiva il pesce.

Comacchio

Comacchio

Comacchio

 

L’ attività portata avanti con tanta passione negli anni  è oggi suddivisa in quattro fasi:  il taglio, la spiedatura, la cottura ed il confezionamento. Al piano terra, accanto alla sala di produzione, l’esposizione di alcune “marote” permette di avere una visione d’insieme sul mondo della pesca locale attraverso la presentazione di una tipica imbarcazione a fondo piatto e contraddistinta dalla presenza di numerose fessure. Al piano superiore la proiezione di un video completa il particolare “viaggio nel tempo” in questo contesto così suggestivo. Con una breve e piacevole passeggiata si arriva  nel cuore del centro storico di Comacchio e, superato il maestoso duomo, si entra nella parte più caratteristica, occupata da canali e ponti. Il complesso dei Trepponti è una vera e propria icona ma gli scorci suggestivi si sprecano . Un’imponente architettura, antica sede del  settecentesco Ospedale degli Infermi, emerge tra le facciate degli edifici che si affaciano sull’acqua. Da pochi mesi è sede di un museo che definire strabiliante è forse riduttivo. Si tratta del Museo Delta Antico e raccoglie reperti di immenso valore.

Comacchio

 

Comacchio

 

Comacchio

 

All’interno di questa struttura in stile neoclassico sono raccolte significative testimonianze dell’antico delta del Po, delle civiltà che vi hanno abitato e delle importanti attività commerciali che avevano luogo lungo queste sponde. Lo scopo dell’esposizione, che si avvale di moderni supporti multimediali, è proprio quello di ripercorrere le tappe salinti della storia di questo territorio dalla nascita della Pianura Padana al Medioevo.

Comacchio

 

Cinque sezioni scandiscono il percorso interno con alcune parti capaci di rendere la visita davvero sensazionale. Alla fase arcaica e classica risale la storia della città etrusca di Spina, avamposto di questa civiltà per i commerci verso l’Oriente e fulcro di importanti relazioni con  altre popolazioni del Mediterraneo tra cui la città di Atene con cui aveva scambi molto fitti. Spina era una città lagunare realizzata su palafitte ed i reperti esposti nel museo testimoniano le geniali intuizioni e la raffinatezza dei suoi abitanti. Di epoca romana è il ritrovamento della  nave di Valle di Ponti, risalente all’età augustea, e dotata di un carico davvero prezioso. Alcuni anni fa, durante il drenaggio di un canale, venne infatti rinvenuto lo scafo di un’imbracazione romana che particolari e fortuite condizioni ambientali hanno mantenuto in un’ottimo stato di conservazione e addirittura corredata di tutto il suo carico, oggi interamente visibile.

Comacchio

Comacchio

Comacchio

Comacchio

 

Anfore, vasi di ogni dimensione, calzari, sandali, borse, armi, l’ancora e tempietti miniaturistici che non avevo mai avuto la fortuna di vedere in vita mia. Una fotografia sulla vita del tempo, sulle abitudini alimentari, sulle tipologie di materiali utilizzati e persino sulla moda dell’epoca. Il Museo del Delta Antico rappresenta una testimonianza ancora viva delle civiltà che hanno lasciato il loro segno in questi luoghi in cui l’alternanza tra terra ed acqua ha da sempre rappresentato il minimo comune denominatore. Una vivacità culturare che ancora oggi anima gli abitanti di Comacchio come abbiamo potuto constatare presso l’ultima tappa della nostra giornata. Si chiama Spazio Marconi un centro di fabbricazione digitale, uno spazio dedicato ai giovani, ed anche ai meno giovani, per dare sfogo alle idee ed alla creatività. 

Comacchio ha saputo davvero conquistarmi per la ricchezza degli ecosistemi che la circondano e la vastità del suo patrimonio culturale, aspetti comunemente legati alla presenza forte di questo grande fiume il cui passato si perde dell’antica mitologia.

Link utili

Parco del Delta del Po

Museo Delta Antico

 

(Testi e foto di Serena Borghesi-riproduzione riservata www.viaggi-nel-tempo.com)

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