DIECI COSE DA VEDERE NEL DELTA DEL PO

Ho preparato una lista di dieci cose da vedere nel Delta del Po.

Per alcuni possono sembrare tante ma in realtà è stata una selezione difficile perchè questa porzione di Italia è ricca di suggestioni.

Avere un eleco di dieci cose da vedere nel Delta del Po può fare comodo a chi ha poco tempo a disposizione oppure a chi ama andare all’essenza dei posti che visita.

 

dieci cose da vedere nel Delta del Po

Dieci cose da vedere nel Delta del Po

 

Un punto di partenza per chi desidera iniziare a fare la conoscenza della zona.

Per approfondimenti su cosa vedere nel Delta con i bambini, dove dormire immersi nella natura e Comacchio vi rimando ai miei precedenti articoli.

Per organizzare al meglio una visita consiglio di visionare con attenzione il portale Delta del Po Experience.

itinerario nel Delta del Po

 

 

Dieci cose da vedere nel Delta del Po. Numero uno: la natura protagonista

 

 

natura nel Delta del Po

 

Il delta del Po è la fine del lungo viaggio che compie il fiume più lungo d’Italia. Dei concetti chiave che ci portiamo avanti dalle scuole elementari per tutta la vita il Po è protagonista. Lo è per le sue dimensione ed anche per la sua foce che rappresenta un fulgido esempio di cosa accade quando un corso d’acqua si getta in mare attraverso due o più diramazioni.

Il Delta del Po è dunque entità geografica ben presente nella mente di ognuno di noi ma anche e soprattutto natura. Una dimostrazione ricca e variegata di quanto meravigliosa essa possa essere. Terra, acqua, lagune, insediamenti umani, scanni, spiagge, sacche: equilibri delicati che dalle più lontane epoche geologiche sono giunti fino a noi. Il paesaggio è composito, il panorama mai monotono. Uomo e natura portano avanti questo delicato equilibrio da secoli. Negli ultimi decenni una maggiore consapevolezza dell’importanza dell’ecosistema presente in zona ha portato alla costituzione di ben tre parchi. Uno facente capo al Veneto, uno all’Emilia Romagna ed un terzo interregionale.

 

 

 

Risale invece al 2015 l’inserimento del Delta tra i Mab dell’Unesco. Il riconoscimento di quest’area come riserva della biosfera se da una parte conferma lo sforzo che è stato fatto per conservare questo ecosistema dall’altro è una garanzia di tutela e protezione per il futuro.

 

 

2.Nella Sacca degli Scardovari

 

sacca degli scardovari

La Sacca degli Scardovari

 

Il Delta affascina in ogni sua manifestazione. E’ colore e vastità. Tra gli ambienti che lo caratterizzano non si può mancare di fare visita alla Sacca degli Scardovari. All’ alba possibilmente. La scelta migliore che si possa decidere di fare è quella di unirsi ai raccoglitori di vongole per capire quanta fatica e passione ci sia nei loro gesti sapienti. Il nome singolare del luogo deriva da “scarodova” , un pesce diffuso in zona tempo fa. In queste distese d’acqua dal basso fondale la stretta simbiosi tra uomo e natura ha dato vita a veri e propri orti in cui  vongole veraci di ottima qualità sono prodotte in abbondanza.

 

sacca scardovari

 

 

Salire su una barca significa percepire lo stretto legame che unisce questi lavoratori al territorio e fa si che questa tipologia di mestiere si tramandi di generazione in generazione.In un perfetto equilibrio di economia sostebile che supporta gli abitanti della zona senza alterare la natura. Una barca, una tuta cerata, una rasca:pochi gli strumenti del mestiere. Dopo la raccolta si procede all’insacchettamento  e poi alla pesa, mentre il sole infuocato inizia a fare capolino.

 

pescatori di vongole

 

 

3.L’Abbazia di Pomposa

 

abbazia di Pomposa

Abbazia di Pomposa

 

Il Delta del Po non è solo un’area naturalistica di grande importanza ma anche uno spazio in cui l’uomo, presente da sempre, ha lasciato testimonianze importanti del suo passaggio. Una su tutte è l’abbazia di Pomposa. E’ da non perdere non solo per la sua bellezza, rimasta immutata nei secoli, ma anche per la sua funzione e la sua particolarità. In questa esplosione di natura sostare in questo luogo sacro può rappresentare un piacevole diversivo. Perchè il Delta è anche e soprattutto questo. Un’alternanza tra generosa natura e lungimiranza dell’uomo senza soluzione di continuità.

 

abbazia di Pomposa

 

L’abbazia di Pomposa è collocata all’incrocio del tracciato viario delle vie romee che portavano a Roma dai valichi orientali di Alpi e Appenini. Un vero e proprio punto di riferimento per le comunità locali e tutta l’Italia centro-settentionale. La basilica di Santa Maria, il nucleo più antico, risale all’ VIII secolo. L’intero complesso risulta composto da una chiesa, un campanile, un monastero ed il Palazzo della Ragione.

 

 

4.Il Giardino Botanico Porto Caleri

 

giardino botanico di Porto Caleri

Il Giardino Botanico di Porto Caleri

 

Vero scrigno di biodiversità è il Giardino Botanico di Porto Caleri in cui è possibile passeggiare per ammirare i diversi ecosistemi che compongono la zona: pineta, zone umide d’acqua dolce, dune e battigia. Si può scegliere tra diversi diversi percorsi contraddistinti da colori e lunghezza diversi. E’ anche possibile optare per intraprenderli tutti per essere certi di avere esplorato ogni angolo di questo luogo che unisce la bellezza del contesto naturale al sapiente ingegno umano. Tante passerelle ed una pagoda panoramicamente protesa sull’ acqua regalano scorci meravigliosi sulla laguna di Caleri.

 

porto caleri

 

 

Anche in questo caso la scelta dell’orario della visita deve essere ponderato. La calda luce del tramonto rende la passeggiata davvero piacevole e la vista dei riflessi del sole che si riflettono sull’acqua indimenticabile. Meglio tenerne conto !

 

 

5.La via delle Valli

 

via delle valli

Lungo la Via delle Valli nel Delta del Po

 

Per gli amanti dei percorsi ciclabili, la Via delle Valli si presenta come un itinerario molto interessante dislocato lungo i rami di sinistra del Delta del Po tra Rosolina mare e Porto Tolle. Il nome deriva dall’insieme delle valli che disegnano come un quadro questo tratto del delta. La bici rappresenta il mezzo migliore con cui andare alla scoperta del territorio perchè garantisce il ritmo giusto per immergersi con la dovuta calma in questa meraviglia, cogliendone le mille sfumature.

 

campi feritili lungo il delta

 

 

E’ qui che il Po dopo il suo lungo peregrinare incontra il mare. Ed è ancora qui che immensi campi coltivati si alternano ad orti d’acqua, “cavane” cioè le palafitte in legno e casoni, tipiche costruzioni di palude d’origine veneziana. Specchi d’acqua, vegetazione palustre ed incredibili incontri sanno rendere una passeggiata lungo gli argini della Via delle Valli un’esperienza da fare.

 

6. Fenicotteri ma non solo

 

fenicotteri nel Delta del Po

Fenicotteri nel Delta del Po

 

Tra i più significati abitanti del Delta ci sono i fenicotteri. Il loro piumaggio colorato di rosa si può scorgere facilmente tra le lagune della Via delle Valli e nelle Valli di Comacchio. Si notano per i toni intensi e per la sagoma inconfondibile. Sono in colonie piuttosto nutrite e le carattetistiche del territorio li hanno indotti non solo a passare da qui ma anche a  nidificare.

 

avifauna nel delta del po

 

Oltre ai fenicotteri le specie di uccelli presenti sono davvero tante e questa ricchezza rende il Delta del Po la più importante area ornitologica italiana ed una delle più importanti in Europa. In totale si può parlare di 400 specie che si trovano a passare da questa oasi naturalistica. Alcune solo di passaggio altre nidificanti. Ci sono alcune particolarità che val la pena di menzionare. Il Marangone minoreha qui l’unica colonia dell’Europa occidentale e la sterna di Ruppel è presente con le ultime coppie rimaste nell’intero continente. Ne deriva che conoscere e proteggere il Delta del Po è un dovere di tutti.

 

 

 

Oltre ai numerosissimi uccelli sono presenti anfibi, rettili, invetebrati e pesci che trovano qui le condizioni perfette per vivere e riprodursi. Tra le 42 specie di mammiferi doveroso ricordare il cervo della Mesola.

 

7. Il Bosco della Mesola

 

cervi del bosco della Mesola

I cervi del bosco della Mesola

 

Il Cervus  elaphus della Riserva naturale del Bosco della Mesola è l’unica popolazione autoctona dell’Italia peninsulare. Per questa ragione l’area ed i suoi abitanti hanno un’immenso valore naturalistico. La visita dunque è più che consigliata. Si accede all’interno mediante un tour guidato a bordo di un pulmino. Grazie all’ aiuto della guida è possibile avvistare tanti cervi, mimettizati tra le fronde o intenti a rifocillarsi nelle ampie radure del parco.

 

cervo nel bosco della mesola

 

 

Gli incontri, effettuati a distanza di sicurezza per non recare disturbo, sono emozionati e permettono di capire di quanti diversi ecosistemi si componga il Delta del Po. Durante la perlustrazione non è raro incontrare numerose specie di uccelli che trovano riparo tra gli alberi e tartarughe per nulla allarmate dalla presenza umana.

 

8. Comacchio

 

comacchio

Comacchio

 

Da un punto di vista storico e paesaggistico Comacchio rappresenta uno dei maggiori centri del Delta del Po. La sua origine è legata agli Etruschi ben radicati in zona nel famoso abitato di Spina. Anche l’etimologia del suo nome potrebbe derivare da questo popolo. Plausibile ritenere che il termine “Comacchio” possa significare insieme di dossi.  Questo centro urbano tanto caratteristico infatti è nato sull’unione di tredici piccole isole, o cordoni dunosi litoranei. Quindi l’acqua, per gli abitanti di questa città, è elemento cardine della propria esistenza.

Comacchio vive sull’acqua e grazie all’acqua su cui si appoggiano la maggior parte delle proprie attività economiche. Per questa ragione la sua architettura si armonizza con gli elementi naturali che la caratterizzano e l’hanno plasmata.

 

manifeatture marinati

 

Il complesso dei Trepponti, gli eleganti edifici, le chiese, il Loggiato dei Cappuccini, la Torre dell’Orologio rappresentano le più significative costruzioni presenti in città. Da non perdere la visita alla Manifattura dei Marinati per capire come viene lavorato il pescato locale, soprattutto l’anguilla ed al Museo del Delta antico per compiere un viaggio nel tempo nella storia di questi territori.

Si tratta di due contesti diversissimi ma entrambi imperdibili per l’insieme del patrimonio umano ed archeologico che racchiudono.

 

 

 

9. Vedere il Delta dall’acqua

 

Il Delta visto dall’acqua

 

Il modo migliore per capire il Delta è quello di vederlo proprio dall’acqua. La prospettiva privilegiata che si può godere immergendosi nella natura nei suoi canali rappresenta  un richiamo irrinunciabile. Le opzioni in questo senso sono molteplici. Da diversi punti del parco partono imbarcazioni piuttosto grandi che permettono di avere una visione rialzata e di ampio respiro.

 

dieci cose da vedere nel delta del po

 

Anche l’idea della gita in canoa non è male per chi ha le capacità e la voglia di sentirsi proprio parte di questo ambiente.

Informandosi per tempo è possibile trovare la formula pià adatta alle proprie esigenze.

 

 

 

10. Dieci cose da  vedere nel Delta del Po: il delicato equilibrio tra uomo e natura

 

uomo e natura nel Delta del Po

Uomo e natura nel Delta del Po

 

Il Delta del Po è un gioco di terra ed acqua tra uomo e natura. Negli spazi creati dallo scorrere del fiume le coltivazioni prendono le sembianze di giardini in cui alta qualità e grandi estensioni hanno saputo trovare un giusto equilibrio. Il Delta è casa per molte specie animali, come ho detto sopra, ma è anche il posto di importanti insediamenti umani di ieri e di oggi. I tanti manufatti dalla particolare architettura si disseminati in tutta l’area del parco ci dimostrano come le popolazioni nei secoli abbiano sempre rivendicato i propri spazi.

Oggi in questo sapiente bilanciamento di investimenti economici e rispetto per l’ecosistema si producono vere eccellenze. Aglio bianco polesano e cozze di scardovari si vantano del marchio Dop mentre sono Igp l’insalata di Lusia, il riso del Delta ed il radicchio di Chioggia.

Il Delta quindi è il risultato di un lavoro incessante condotto nei secoli dal Po ma anche dall’ impegno dell’uomo. L’opera di bonifica condotta nel corso del ‘900 ha infatti permesso, con idrivore e pompe, di liberare terreni dalle acque rendendoli fertili e soprattutto utilizzabili.

 

 

Delta del Po: un paradiso da difendere

 

Un delicato equilibrio che vive e prolifera grazie al rispetto di chi abita, promuove e mantiente questo ambiente tanto bello ed emozionate.

 

(Testi e foto di Serena Borghesi- riproduzione riservata www.viaggi-nel-tempo.com)

 

 

5 commenti:

  1. È una parte che conosco poco, ci sono stata in gita scolastica, ma il Delta del Po mi ha sempre affascinata. Grazie di tutti questi consigli, ne farò tesoro.

  2. Sono stata a Comacchio e l’ho amata molto. Mi piacerebbe approfondire la conoscenza di quest’area. Il Delta del Po’ è un territorio davvero interessante, che unisce natura e cultura… io che ora vivo quasi alla foce del Tevere mi sto appassionando a questi panorami fluviali, anche se certo il Tevere è tutta un’altra cosa!

    • Le zone umide sono meravigliose. In ogni viaggio cerco di includere una gita in un un fiume o in un lago. Se sono foci ancora meglio! Il Delta del Po in questo senso è un vero concentrato di meraviglia !!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *