DA ATHOS ALL’ISOLA DI AMMOULIANI

Durante un viaggio nella penisola Calcidica è d’obbligo organizzare un itinerario da Athos all’isola di Ammouliani per scoprire un lembo di Grecia unico in cui la forte spiritualità si unisce all’esuberanza della natura e si respira l’atmosfera tutta particolare di una terra di confine, quasi sospesa nel tempo e nello spazio. 

 

Da Athos all'isola di Ammouliani

 

Da Athos all’isola di Ammouliani: alla scoperta dell’ultima penisola

Athos è la terza penisola che compone il complesso della Calcidica, un luogo difficile da descrivere a parole. Arrivando con l’auto  da Sithonia si percepisce a fatica il passaggio da una realtà all’altra. Da un punto di vista fisico infatti non ci sono differenze. Un bellissimo tratto di strada immerso in un esteso bosco di pini regala scorci degni di un film d’avventura, con continui sali e scendi tra il verde che arriva a invadere il manto stradale. Arrivando ad Athos si percepisce fin da subito un’aria particolare, quasi mistica, già a partire da quei pochi chilometri ancora votati al turismo ed all’arrivo delle folle. Trascorrere un’intera giornata da Athos all’isola di Ammouliani significa quindi immergersi in un clima davvero particolare e ricco di contrasti. 

 

Da Athos all'isola di Ammouliani

 

La terza propaggine della penisola Calcidica è infatti per lo più  appannaggio di pochi  e custodisce la storia di un luogo sacro dedicato alla preghiera ed alla contemplazione. A Ierissos si porta avanti ancora oggi la tradizione della costruzione manuale delle imbarcazioni e lungo la strada si possono ammirare  numerosi cantieri pieni di grandi scheletri di natanti. A breve distanza da questo paese si scorgono alcune insegne che richiamano alla mente le eroiche imprese del re persiano Serse. Fu progettata in questo punto la realizzazione di un canale dalle poderose proporzioni che aveva lo scopo di facilitare il passaggio delle navi persiane dirette ad affrontare in battaglia quelle greche. Erotodo cita con dovizia di particolari misure e tecniche di realizzazione dell’opera ma a lungo si ritenne che la sua narrazione fosse frutto di una mera suggestione.

 

Da Athos all'isola di Ammouliani

 

Studi più recenti realizzati con moderne tecnologie hanno confermato la presenza di resti compatibili con l’esistenza di questa costruzione. Insomma un pezzo importante della storia del passato è stato scritto proprio qui e questo suscita un notevole emozione. Lungo la costa il susseguirsi di spiagge e resort quasi quasi fa dimenticare la natura così singolare di questa penisola almeno fino a quando si arriva ad Ouranoupoli, ultimo tratto in cui è consentito l’accesso a tutti. Al di là di questo paese si apre infatti la zona sacra che si protrae fino ai duemila metri del monte Athos.  Qui non è neppure Grecia ma una repubblica autonoma formalmente riconosciuta e sottoposta al controllo della Chiesa Ortodossa. Una terra sacra punteggiata di monasteri in cui vivono solo monaci ed animali di genere maschile. I visitatori maschi possono chiedere di entrare a fare visita a questi luoghi dopo aver ottenuto un permesso speciale chiamato “diamonitirion”. Per essere ben certi che non si potesse entrare ci siamo spinti fino all’estremo confine tra “mondo terreno” e “mondo sacro”,  ben protetto da un muraglione con tanto di filo spinato.

 

Da Athos all'isola di Ammouliani

 

Questa di Athos è una storia davvero singolare per i nostri giorni che rende questa penisola  unica. Doverosa una sosta ad Ouranoupoli per ammirare la spettacolare torre bizantina che si affaccia sul mare e sulle prospicienti isole. Da questo centro turistico partono anche le imbarcazioni dirette a portare i visitatori alla scoperta dei monasteri costruiti, in alcuni casi, a picco sul mare.

Da Athos all’isola di Ammouliani : come raggiungere un’isola da sogno 

A breve distanza dalla costa di Athos si trova un piccolo arcipelago denominato Drenia. Impossibile resistere alla tentazione di attraversare quello stretto braccio di mare per andare a scoprire cosa si nasconda al di la dei flutti.  E’ possibile raggiungere l’isola principale, Ammouliani, dal porto di Tripidi in cui partono traghetti ogni mezz’ora. Il tragitto da Athos all’isola di Ammouliani è tanto breve quanto intenso. Si può caricare a bordo la propria auto e questo è davvero un gran vantaggio per poter visitare al meglio questo piccolo paradiso, non è necessaria la prenotazione perché biglietto si fa direttamente a bordo. Il costo è di circa venti euro a tratta per auto di piccole dimensioni e quattro persone.

 

Da Athos all'isola di Ammouliani

Il porticciolo di Ammouliani

 

Altra soluzione potrebbe essere quella di noleggiare una barca da uno dei tanti operatori presenti lungo la costa con il vantaggio di riuscire ad approdare oltre che su Ammouliani anche sugli altri isolotti che compongono l’arcipelago. Chi si aspetta di trovare un luogo deserto, come la sottoscritta, rimarrà piacevolmente sorpreso nel constatare che il porticciolo è brulicante di vita, di alberghi e di locali di ogni genere. I dieci minuti che lo separano dalla terra ferma rendono questa località un rinomato centro turistico ed, a pensarci bene, trascorrere qualche giorno qui non dovrebbe essere affatto male. Senza avere neppure iniziato a conoscere il posto abbiamo già avuto il desiderio di tornarci. Dal centro principale che si apre ad anfiteatro sulla baia si dirama una strada  dalla quale è possibile partire all’esplorazione dell’isola, immersi nel verde smeraldo della sua vegetazione.

 

Da Athos all'isola di Ammouliani

 

Da Athos all’isola di Ammouliani: cosa vedere sull’isola

Ovviamente sono le spiagge le protagoniste assolute, distribuite equamente su tutti i versanti della costa. Nei pochi chilometri quadrati di estensione si susseguono scenari paradisiaci che vanno oltre ogni più rosea aspettativa. Solitamente nei nostri viaggi programmiamo ogni tappa ed ogni singola escursione, Ammouliani invece è arrivata a noi all’improvviso, come un dono graditissimo. Il nome del’isola deriva dalla parola greca “ammos” che significa sabbia e non si fatica a capire il perché.

 

Da Athos all'isola di Ammouliani

 

Ma se i suoi colori e la sua natura la rendono un luogo dal fascino esotico, la storia dei suoi abitanti è ben ancorata al Mediterraneo. Furono infatti rifugiati delle isole di Propontida, in Asia Minore vicino ad Istanbul, i primi abitanti del posto ed ancora se ne conserva memoria nel museo del folklore. Dalla strada principale che passa al centro dell’isola ad un certo punto si dirama una biforcazione: da una parte si raggiungono le spiagge  che guardano Sithonia e dall’altro quelle che danno su Ouranopoli. La scelta non è semplice e l’ideale, avendone il tempo, sarebbe poter visitare entrambi i versanti. Karagatsia, Alikes e Megali Ammos sono le spiagge più rinomate del lato est in cui si alternano tratti liberi a tratti attrezzati.

 

Da Athos all'isola di Ammouliani

 

Sul versante ovest invece dopo una serie di calette affascinanti s’incontra Agios Gergios in cui abbiamo trascorso una piacevolissima giornata in compagnia di tanti gabbiani. Il posto prende il nome dalla piccola chiesa dedicata al santo che si erge alle spalle dell’arenile, immersa tra gli ulivi. Acque calde, cristalline e piene di vita sono il vanto di questa piccola gemma verde in cui si vorrebbe restare il più a lungo possibile. Un solo giorno non è sufficiente per togliersi la voglia di tanta bellezza ma è abbastanza per innamorarsene. 

Includere un itinerario da Athos all’isola di Ammouliani durante un viaggio nella penisola Calcidica è non solo consigliato ma  vera e propria tappa obbligata per assicurarsi la possibilità di respirare il fascino unico di un luogo sacro e per ammirare la natura di un’isola paradisiaca. 

Link utili

Per approfondimenti sull’organizzazione di un itinerario da Athos all’isola di Ammouliani : visit Halkidiki

(Testi e foto di Serena Borghesi-riproduzione riservata www.viaggi-nel-tempo.com)

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Organizzare un viaggio a Sithonia

 

Un commento:

  1. I colori di questo mare sono davvero da sogno!! Poi immagino la pace che si respira!

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