VALENCIA CON I BAMBINI: LE ATTRAZIONI IMPERDIBILI

Valencia è una città particolarmente adatta per chi viaggia con  bambini di ogni età grazie  alle attrazioni imperdibili che è in grado di offrire ai giovani visitatori, alla sua lunga spiaggia, gli ampi spazi verdi, ai servizi efficienti ed all’ottima cucina locale. Il suo clima piacevolmente mite  la rende una destinazione adatta in ogni stagione dell’anno tanto per chi vuole concedersi una pausa dall’inverno quanto per chi la sceglie come meta per le vacanze primaverili ed  estive. Le numerose proposte di cui dispone  sono indicate sia per i bimbi più piccoli che per quelli più grandicelli che possono mettersi alla prova con esperiementi e scoperte nell’ampio polo museale.

Valencia con i bambini

 

Valencia con i bambini: il Bioparco

 

Valencia con i bambini

Il Bioparco

Tra le attrazioni imperdibili di Valencia per chi viaggia con i bambini c’è senza dubbio il Bioparco, un grande spazio ricavato di fianco al vecchio letto del fiume Turia in cui è possibile compiere un interessante itinerario tra gli animali del continente africano.  Si accede attraverso un grande ponte di legno che fa già pregustare l’idea dell’avventura e della scoperta. Molto lontano dalla vecchia concezione del giardino zoologico, il Bioparco di Valencia permette ai visitatori grandi e piccoli di scoprire i vari ambienti che caratterizzano l’Africa per conoscere a fondo le relazioni fra i vari ecosistemi e capire quanto sia importante rispettarli. Gli animali si vedono davvero a distanza ravvicinata ed in alcuni casi è possibile anche interagire con loro. Lo spazio del parco è diviso in diverse aree-Madagascar, bosco equatoriale, zone umide e Savana-che ricreano in maniera incredibile gli ambienti presenti in natura e garantiscono le migliori condizioni di vita per le specie ospitate.

Valencia con i bambini

Uno degli aspetti più interssanti di questo luogo è rappresentata dalle presenza di recinti multispecie in cui tanti animali diversi convivono come farebbero in natura. Alle volte, mentre si passaeggia tra i vari ambienti, sembra di fare un viaggio in luoghi lontani tanto sono curati i dettagli. Inutile dire che per i bambini è un’esperienza incredibile. Il Bioparco è dotato di ogni servizio ed è possibile anche mangiare godendo di una bellissima vista ….sulla savana! Tra i tanti punti ristoro presenti- sono in tutto quattro- il più spettacolare è senza dubbio il ristorante Samburo, il più vasto e quello che permette di stare comodamente seduti in terrazza proprio davanti agli animali che scorazzano. Il parco può essere raggiunto a piedi attraverso il letto del Turia, con la bici attraverso la pista ciclabile, con bus e metro oppure in auto potendo usufuire del parcheggio privato del parco ad una tariffa agevolata. 

Valencia con i bambini: l’Oceanografico

 

Valencia con i bambini

L’ Oceanografico

Altro fiore all’occheillo di Valencia e quindi tappa da non perdere per chi viaggia con i bambini è l’Oceanografico, il più grande acquario d’Europa. Situato nella parte terminale del tratto  in cui scorreva il fiume cittadino poi deviato, questo complesso futuristico fa parte della Città delle Arti e della Scienza e riproduce i più importanti ecosistemi marini. Numerosi padiglioni compongono la struttura ed ognuno è dedicato ad un  ambiente particolare ed alle creature che lo popolano. Dall’Oceano all’Antartico passando per il Mar Rosso, il Mediterraneo e l’Artico una giornata all’Oceanografico regala a tutti i componenti della famiglia la possibilità di entrare in contatto con tantissime specie marine rimanendone semplicemente affascinati. Difficile stabilire quale sia il settore più emozionante ma le gallerie di vetro in cui nuotano gli squali sono davvero qualcosa di sensazionale.

Valencia con i bambini

 

Nel grande delfinario, ad orari prestabiliti, un gruppo di delfini ben addestrarti esegue mille acrobazie tra spruzzi che lasciano spiazzati gli spettatori. Una grande sfera costituita da un intreccio di pali ricrea l’habitat delle zone umide ed è la casa per numerose specie di volatili che si muovono in tranquillità mentre i turisti lo attraversano. L’Oceanografico può essere raggiunto in auto, bici o con i mezzi pubblici che frequentemente collegano questa area con il centro città. Per quanto riguarda i biglietti, che possono essere acquistati anche on-line, sono previste formule combinate per agevolare coloro che intendono visitare anche altre attrazioni di questo complesso come l’ Hemisferic o il Museo della Scienza. 

Valencia con i bambini: il Parco di Gulliver

 

Il gigante Gulliver di Valencia

Che Valencia sia una città adatta ad un viaggio con i bambini si capisce quasi ad ogni angolo per la cura dei dettagli che sembrano proprio fatti apposta per la loro felicità. E così un parco giochi non si limita ad offrire altalene o scivoli ma addirittura un vero e proprio “gigante” tutto da scalare. Nei giardini del Turia infatti si trova uno spazio dedicato a Gulliver, immobilizzato- come racconta Swift- dai lillipuzziani che in questo caso sono rappresentati dai tanti bambini che si divertono a  giocare in questo spazio. 

Valencia con i bambini

Tutto il corpo del gigante è un’ attrazione imperdibile per i piccoli che possono salire, scendere ed andare alla scoperta di ogni più piccolo dettaglio fino ad arrampicarsi sulla testa ed ammirare un bellissimo panorama del verde circostante. L’ingresso è gratuito ed il divertimento garantito a bambini d ogni età. Da questo punto è possibile proseguire passeggiando tra i gioci d’acqua, gli alberi e le costruzioni che si susseguono in questo spazio restituito ai cittadini dopo l’esondazione del fiume Turia.

Valencia con i bambini: La Città delle Arti e della Scienza

 

Valencia con i bambini

Il volto di Valencia nel corso degli ultimi  anni ha subito profonde variazioni e dove scorreva il fiume cittadino Turia, oggi si trovano parchi, giardini fioriti ed una parte modernissima legata alla firma dell’architetto Santiago Calatrava. Non un solo edificio ma un insieme di numerose strutture dalle linee futuristiche in cui i toni del bianco sono predominanti. Oltre all’Oceanografico di cui ho già parlato, compongono il complesso architettonico più rappresentativo di Valencia anche l’Hemisferic che è una sala cinematrografica gigantesca in cui uno schermo enorme avvolge gli spettatori, il Museo delle Scienze Principe Felipe incentrato sul mondo della scienza e della tecnologia, il Teatro dell’Opera-Palau de la Reina Sofia, l’Umbracle  ed infine l’Agorà che è uno spazio dedicato ad eventi specifici . Tutta l’area è adatta ad essere visitata con i bambini perchè è composta da tantissimi spazi ampi in cui poter correre ammirando queste opere d’arte, tra specchi d’acqua ed aiuole fiorite . I più piccoli però rimarranno senza parole una volta varcata la soglia del Museo delle Scienze in cui la parola d’ordine è: “vietato non toccare “. Ad una prima parte ad ingresso libero si affianca una seconda, ospitata ai piani superiori, in cui è necessario il biglietto d’ingresso ma ne vale la pena perchè sarebbe un vero peccato non perdersi nei mille esperimenti e scoperte che si possono fare tutti insieme. Vengono organizzati anche attività e workshop in certe date e su specifici argomenti che possono essere prenotati sul sito. Anche l’Umbracle rappresenta un luogo meritevole di una sosta sia per la sua struttura che per le piante in esso ospitate. Si tratta infatti di un giardino molto particolare che non può lasciare indifferenti. Nell’Hemisfèric sono previste proiezioni per bambini in determinate fasce orarie che possono essere individuate in anticipo sul sito in modo da ottimizzare i tempi. La prima volta che abbiamo potuto ammirare questo complesso era buio e le tante tessere a mosaico che ricoprono la sufercie esterna rilucevano sotto i raggi della luna: è stato in quel preciso momento che ci siamo innamorati delle opere straordinarie di questo famoso architetto.

Valencia con i bambini: l’Orto Botanico

 

Valencia con i bambini

 

Non sempre chi passa da Valencia decide di dedicare tempo a questo angolo della città ed è un vero peccato perchè rappresenta una vera oasi di pace e di verde. Meno nota delle altre attrazioni cittadine, questo spazio naturale fu utilizzato a partire dal 1567 per la coltivazione delle piante medicinali indispensabili per gli studi universitari. Il biglietto di ingresso ha un costo davvero irrisorio e la gradevole visita permette di muoversi all’ombra di alte piante scoprendone segreti e proprietà.

Valencia con i bambini

 

Non si trova proprio nel centro cittadino ma in un quartiere leggermente periferico chiamato “El Botanic”. Tra fiori e piante di ogni genere si trovano alcune costruzioni davvero pregevoli come la serra tropicale ed il pergolato, realizzati alla fine dell’800 da architetti molto in voga all’epoca. A breve distanza si trovano i Girdini delle Esperidi di recente prgettazione in quanto risalgono all’anno duemila. Anche in questo caso la natura è protagonista con una serie d piante di agrumi a cui si accompagnano giochi d’acqua e sculture ispirate alle mitologia greca. Un altro bello spazio da esplorare quando si visita Valencia con i bambini.

Valencia con i bambini: la spiaggia della Malvarrosa

 

Valencia con i bambini

 

Altra tappa obbligata per chi si trova a Valencia con i bambini-ma non solo- è la spiaggia cittadina della Malavarrosa. Molto più che un semplice tratto di litorale balneabile, questa striscia di soffice sabbia rappresenta un punto di ritrovo per cittadini e turisti in ogni periodo dell’anno. La passeggiata alle spalle dell’arenile è utilizzata per passeggiare con le bici, fare sport e come area di svago dai bambini date le numerose postazioni in cui sono collocati giochi di ogni tipo. Si possono trovare anche numerosi locali, da quello più formale al più semplice, per consumare pasti in ogni momento della giornata. La spiaggia della Malvarrosa rappresenta quindi una tappa imperdibile in ogni viaggio che si rispetti in quel di Valencia.

Valencia con i bambini: il Parco dell’Albufera

 

Valencia con i bambini

Poco fuori dal centro città si trova un angolo in cui è possibile respirare un’atmosfera autentica di un lontano passato fatto di cose semplici e ritmi di vita rilassati. Sembra impossibile pensare che il Parco dell’Albufera disti solo pochi chilometri dalla vitale Valencia ma in questa zona lagunare circondata dai campi di riso è possibile capire come si svolgesse la vita in questa zona della Spagna qualche decina di anni fa. Tutta l’area è protetta come parco nazionale per l’importanza che questo ecosistema rappresenta per molte specie di animali tra cui i numerosi volatili che vengono qui a svernare. E’ assolutamente consigliato fare un giro in barca tra queste lagune per poter ammirare la natura bellissima che lo cartatterizza e terminare la serata nel paese di El Pilar, dove sono ancora visibile le tipiche abitazioni con il tetto di paglia e dove si può mangiare una paella davvero tradizionale perchè pare che il famoso piatto spagnolo sia nato proprio qui. E’ un posto dal fascino davvero incredibile, a dir poco imperdibile per chi viene a Valencia con i bambini.

Info utili

Ente del turismo di Valencia

(Testi e foto di Serena Borghesi-riproduzione riservata www.viaggi-nel-tempo.com)

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2 Comments:

  1. Sono stata a Valencia prima di avere dei figli, come ti cambia la prospettiva!! Certe attrazioni non sapevo nemmeno esistessero… un buon motivo per tornare con loro!

    • Ciao Anna, è assolutamente vero. Quando non si hanno ancora figli , certe cose non si notano nemmeno. Valencia trovo che sia una città davvero completa e per chi viaggia in famiglia una tappa imperdibile ! I miei bambini l’hanno adorata!

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