VIAGGIO NEL TEMPO A SAN GIMIGNANO

Un nuovo racconto di Sara dedicato al suo fine settimana in Toscana. Partiamo alla scoperta di San Gimignano…

San Gimignano

Eccomi a raccontarvi un weekend in famiglia di inizio marzo in terra di Siena, complice il B&b day,una promozione davvero interessante, con la quale molti bed & breakfast sparsi in tutta Italia, il cui elenco è consultabile su www.bbday.it, offrono una notte di pernottamento e colazione a quanti soggiornino presso la loro struttura almeno per due notti consecutive nel fine settimana prescelto per l’iniziativa, coincidente quest’anno con il 3, 4 e 5 marzo.Tra le località in cui si trovavano posti ancora disponibili in alloggi di nostro gradimento, la scelta è caduta su Siena e i suoi dintorni, grazie alla distanza accettabile da casa, entro le tre ore di viaggio, ed il fascino incredibile che la campagna toscana ed i suoi borghi medievali sanno sempre esercitare, soprattutto su noi adulti, pur sapendo che anche la piccola di casa, Martina, 7 anni, non si sarebbe certo annoiata!

L’itinerario quindi è stato delineato, decidendo di dedicare la prima giornata alla visita del paese di San Gimignano, che distinguiamo già da lontano lungo la strada panoramica grazie alle sue inconfondibili torri. Dopo avere lasciato l’auto al Parcheggio Giubileo (segnalato anche come P1),distante qualche centinaio di metri dalla porta d’ingresso al borgo, ma assai conveniente, alla tariffa oraria di 1€ in bassa stagione, abbiamo iniziato l’esplorazione!

 

San Gimignano

 

San Gimignano nel 1300, periodo del suo massimo splendore, contava ben 72 torri, che indubbiamente la rendevano unica nel paesaggio circostante. Oggi se ne sono conservate 13, ma quale funzione avevano all’epoca della loro costruzione? Senz’altro potevano servire ad avvistare i nemici, ma ciò che più incuriosisce grandi e piccini è che queste torri costituivano un simbolo del potere delle famiglie che ne erano proprietarie. L’altezza delle torri che venivano realizzate era infatti direttamente proporzionale all’importanza ed alla ricchezza delle famiglie committenti, che quindi, allora come oggi, cercavano di svettare sopra le case-torri appartenenti alle famiglie rivali. Basti pensare che, secondo una legge dell’epoca, nessuna famiglia avrebbe potuto costruire una torre che superasse in altezza la Torre Rognosa, adibita a prigione, espressione della pubblica autorità, ma tale divieto venne presto aggirato, ad esempio, dalla famiglia Salvucci, che pensò di dimostrare la propria supremazia innalzando due Torri Gemelle che, sommate insieme, raggiungevano benissimo lo scopo!

Tutti e tre ci siamo divertiti a scovare e contare le tredici torri rimaste, camminando per le caratteristiche stradine lastricate di pietra con il naso all’insù e la macchina fotografica a portata di mano. In questo modo è diventato più facile trovare il locale scelto per la pausa pranzo grazie a www.tripadvisor.it: si tratta di “Echoes”, una raccolta ed accogliente bruschetteria defilata rispetto alla via principale, in cui il cordiale titolare ci ha servito una bruschetta extralarge, pappardelle al ragù di cinghiale approvate a pieni voti dalla piccola intenditrice ed un’ottima ribollita, il tutto addolcito da fantastici desserts e senza spendere un’esagerazione!

 

San Gimignano

 

Nuovamente carichi di energia siamo ripartiti alla scoperta del borgo, ritrovandoci così nella Piazza del Duomo di San Gimignano, su cui si affaccia non solo, dall’alto della sua scalinata, la Basilica Collegiata di S. Maria Assunta, ma anche il Palazzo Civico e la Torre Grossa. Se dall’esterno il Duomo si caratterizza per l’austera ed imponente facciata romanica in pietra, è all’interno che esso racchiude i suoi tesori più preziosi. Grazie all’ audioguida gratuita, compresa nel biglietto d’ingresso, si possono scoprire tutti i segreti dei meravigliosi cicli di affreschi di esponenti della Scuola Senese e Fiorentina che abbelliscono le navate laterali, con storie tratte dal Vecchio e dal Nuovo Testamento, e la Cappella di Santa Fina, co-patrona della città, interamente affrescata da Domenico Ghirlandaio. La storia della vita di Santa Fina, a cui gli abitanti di San Gimignano sono molto devoti e che si festeggia il 12 marzo, ha davvero impressionato Martina: l’idea che, fin da bambina, essa sia rimasta paralizzata a causa di una malattia e, ciononostante, abbia scelto di non riposare su un comodo letto, bensì di stare sdraiata su una tavola di legno, ricordando così Gesù sulla croce, l’ha molto colpita, così come il miracolo delle viole gialle improvvisamente ed istantaneamente fiorite al momento della morte della Santa in tutto il paese.

 

San Gimignano

 

Visitato il Duomo, abbiamo trascorso alcuni minuti a godere dell’omonima piazza e dei tanti scorci che essa offre, scattando fotografie ed appuntando schizzi e impressioni sul nuovo quaderno di viaggio della piccola turista, prima di salire in cima ai 54 metri della Torre Grossa e provare l’emozione di ammirare San Gimignano dal suo punto più alto, tentando di immaginare come si vivesse qui circa settecento anni fa. Un importante aiuto all’immaginazione senz’altro può essere dato al riguardo dal Museo San Gimignano 1300, un piccolo museo con ingresso ad offerta libera, che ospita un enorme plastico del borgo medievale all’apice del suo splendore, con tutte le torri ancora intatte. Sinceramente noi non siamo riusciti a visitarlo, avendo scoperto solo sul posto che, in bassa stagione, l’orario di apertura era ridotto rispetto a quanto pubblicato sul sito, ma non ci siamo dati per vinti, “viaggiando all’indietro nel tempo” con la fantasia!

Dopo qualche acquisto di rito, siamo quindi tornati al parcheggio per dirigerci verso Colle di Val d’Elsa ed il bed & breakfast “Le tre perle”, scelto anche per la posizione strategica lungo il nostro itinerario. In circa un quarto d’ora di auto siamo infatti arrivati a destinazione e ci siamo potuti rilassare nel b&b, che davvero ci sentiamo di consigliare, per la camera ampia e confortevole, la buona e ricca colazione, e l’accoglienza e disponibilità della titolare, sempre pronta a suggerirci locali degni di nota ed altre informazioni utili. A questo punto la giornata impegnativa iniziava a farsi sentire, così, dopo una cena vicino alla camera, ottima per gli amanti della cucina casalinga , non si è tardato ad andare a nanna.

Il fine settimana di Sara e famiglia è proseguito con la visita di Siena, e noi non vediamo l’ora di conoscere tutti i dettagli …..

 

Link utili:

Pro loco di San Gimignano

Info utili:

Dove mangiare:

Echoes- Vicolo Mainardi 10-San Gimignano

Gymmi Giò

Dove dormire:

B&B  Le Tre Perle

(Testi e foto di Sara Fascio-l’immagine di copertina è tratta da Flicker con licenza d’uso e modifiche-riproduzione riservata www.viaggi-nel-tempo.com)

 

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