VIAGGIO NELLA MEMORIA AL BINARIO 21

Memoriale dello Shoa milano

Viaggio nella memoria al Binario 21

Non sempre viaggiare significa spostarsi fisicamente da un posto all’altro. Alle volte compiere un viaggio significa calarsi nella memoria di un certo accadimento per provare a comprenderlo e soprattutto non farlo scivolare nell’oblio . E’ stato quello che ho cercato di fare un paio di giorni fa nei pressi della Stazione di Milano dove ha sede il Memoriale dello Shoa. Non una sede scelta a caso ma esattamente collocata nel luogo in cui i deportati ebrei venivano condotti per essere caricati sui treni diretti a vari campi di concentramento d’Europa. Un’ala della stazione sorta per lo smistamento della posta che ad un certo punto, durante la seconda guerra mondiale, si trasforma in una voragine in cui chi vi faceva ingresso spariva per sempre dalla faccia della terra.Un pezzo della stazione nascosto agli occhi dei più che per molte persone ha rappresentato il punto di partenza del loro ultimo viaggio. Si percepisce il dolore e la sofferenza tra le pareti grigie dove la luce riesce appena  a fare capolino. Si percepisce lo strazio di chi, tra la non conoscenza o l’indifferenza dei più, veniva strappato alla sua vita quotidiana. Ed è proprio questa parola scolpita in un blocco di pietra nera ad accogliere ogni visitatore prima di condurlo dietro ad una curva cieca che ora porta all’inizio del percorso museale mentre un tempo segnava il punto di demarcazione oltre il quale ogni persona perdeva completamente e definitivamente la sua identità.

 

Museo dello Shoa Milano

 

All’interno del Memoriale si racconta la storia di tante persone attraverso documenti, immagini e frammenti di vita ed ogni storia è un viaggio nella memoria di quel tragico periodo storico. Al tempo stesso però ricordare permette di ridare identità a tutte quelle persone e consente di riflettere. E visto che non è mai troppo presto per iniziare a farlo, val la pena di portare anche ai bambini. Moltissime scuole già a partire dalle elementari predispongono uscite didattiche al Memoriale ma anche le famiglie individualmente possono organizzarsi per portare i propri figli sia con visite libere che guidate.

 

La mostra : "16 1943. La Razzia."

La mostra :”16 ottobre 1943. La Razzia”

 

Al materiale presente all’interno della struttura negli ultimi giorni è stata affiancata una mostra, visibile fino al 13 aprile, dedicata a ripercorrere le tappe del terribile 16 ottobre 1943 quando a Roma ci fu una vera e propria razzia di Ebrei: una ricostruzione capillare di quella tragica giornata realizzata in collaborazione con la Fondazione Museo dello Shoa di Roma da cui la mostra proviene. Documenti inediti, telegrammi, report che fanno luce su aspetti della storia per lo più sconosciuti.  La mostra trova spazio in una  parte del museo ancora in fase di completamento in cui  a breve saranno allestiti  una biblioteca multimediale, un bookshop ed un centro di documentazione ebraica contemporanea.

 

Museo dello Shoa-Milano

 

Al Memoriale si ascoltano le testimoniante dei superstiti attraverso i filmati presenti, si ripercorrono le tappe più significative di quel momento storico ed infine si arriva in prossimità dei binari su cui ancora giacciono nella semioscurità alcuni vagoni in legno. Qualche portellone è stato lasciato aperto permettendo così al visitatore di salire e passare dall’altra parte della banchina dove una serie di targhe commemorative ricordano i convogli partiti da Milano e la loro destinazione finale.  Alla fine di tutto questo lungo viaggio nella memoria ci si trova davanti ad una parete grigia su cui sono proiettati i nomi degli uomini e delle donne passati da qui: uno ad uno emergono dalla moltitudine e vengono messi in rilievo. Per non essere dimenticati. Una costruzione singolare concepita come spazio di riflessione, isolata acusticamente dall’esterno, conclude il percorso. E di spunti di riflessione al termine di questa visita se ne sono raccolti tanti. Ogni viaggio, ed ancora di più un viaggio nella memoria deve rendere più consci dell’importanza di vivere e di agire nella piena consapevolezza di ciò che ci circonda “per essere protagonisti piuttosto che spettatori ed ancora di più per essere capaci di uscire dai binari dell’indifferenza”.  

Info utili: Il Memoriale è aperto il lunedì dalle 10 alle 19, 30 con visita guidata alle 18,30 senza prenotazione;

                      dal martedì al giovedì dalle 10 alle 14,30 senza prenotazione; la prima domenica del mese dalle 10 alle 18

                      con visita guidata alle ore 11 con prenotazione.

                      Il 29 gennaio  dalle ore 10 alle 18 saranno possibili visite sia guidate che libere  (www.ticketone.com

                     Tutte le domeniche di febbraio il Memoriale sarà aperto dalle 10 alle 18.

                     Il Memoriale non ha una biglietteria e pertanto ai visitatori è chiesto un contributo per partecipare ai                              costi di gestione e mantenimento della sede.

Link utili:

Memoriale Shoa  

(Testi e foto di Serena Borghesi-riproduzione riservata www.viaggi-nel-tempo.com)

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