Cullati dal mare nel faro di Savudrija

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Faro di Savudrija

La strada sembra non finire mai quando la destinazione è ignota, quando stai per ricevere il tuo insolito regalo di compleanno, impossibile da impacchettare . Scorrono dal finestrino paesi, città, regioni, si varca addirittura il confine italiano prima e sloveno poi e finalmente si raggiunge la Croazia. Qualche lampadina inizia ad illuminarsi, alcuni tasselli iniziano ad andare al loro posto mentre arriviamo in prossimità di un luogo dal fascino incredibile in cui ho sempre sognato di soggiornare. I tanti chilometri percorsi ci hanno portato in Istria, nella località di Umag per trascorrere un week-end alla scoperta di questi territori e soprattutto per dormire all’interno di un faro.

Quello di Savudrija è il più antico faro ancora attivo nell’ Adriatico, venne progettato agli inizi dell’800 dall’architetto Pietro Nobile, per ordine di Deputazione della Borsa di Trieste con l’appoggio dell’imperatore austriaco Francesco I. Una leggenda narra addirittura che la costruzione ebbe inizio per volontà del conte Meternich che lo volle dedicare ad una nobildonna croata di cui si era innamorato durante un ballo a Vienna.

Lo scopo del faro era quello di garantire la sicurezza della navigazione verso il porto di Trieste ed allo stesso tempo di ottimizzare le pratiche portuali di attracco delle imbarcazioni grazie al sistema di comunicazione mediante bandierine possibile grazie alla vicinanza tra i due tratti di costa. Per svolgere al meglio queste funzioni si sono succedute generazioni di fanalisti impegnati a garantire il costante approvvigionamento di carbone necessario per far funzionare il faro. Oggi il sistema di illuminazione è automatizzato ma la figura del fanalista è rimasta per vigilare su tutta la struttura.

Ad attenderci sulla porta c’è Mario a cui è affidato ora questo compito dopo che il padre è andato in pensione. Abita qui con la famiglia ed i genitori e durante il giorno è sempre indaffarato a controllare che tutto vada per il meglio. La costruzione è grande ed il lavoro non manca mai. Con un perfetto italiano ci racconta ogni segreto del posto e con orgoglio ci mostra tutto ciò di cui si deve occupare.

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Panorama dalla cima del faro

Il faro è alto trentasei metri e si affaccia sul bellissimo mare istriano da cui è separato da una manciata di passi. Una struttura possente e carica di fascino per la sua storia, per la sua funzione, per la sua straordinaria posizione.

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Dopo aver ammirato il giardino ed il bel cortile pieno di fiori, Mario ci accompagna nei locali interni per spiegarci in cosa consiste la sua attività . Una stretta scaletta ci conduce all’apice, dove si trova la luce, dove sembra di dominare il mondo.

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Sembra di poter toccare la costa triestina con la mano, tanto è vicina. Ogni tanto un branco di delfini passa da qui ed affascina i visitatori con qualche acrobazia. Ma non oggi. Non riusciamo a rammaricarci di questo mancato appuntamento perché il panorama che abbiamo davanti ci rapisce completamente.

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Visto che il faro è ancora attivo i locali adibiti ad alloggio sono posti alla sua base. Si tratta di un intero appartamento, composto da numerose stanze tutte molto ampie. Aprendo le finestre ci si trova praticamente in mare, ed il dolce sciabordio delle onde promette di cullare per tutta la notte. Dormire in un faro è un’esperienza indimenticabile ! Calata la notte rimane solo la luce della lanterna ad illuminare i dintorni ed il silenzio regna sovrano. I ritmi serrati della vita quotidiana lasciano il posto alla quiete, non importa lo scorrere incessante delle lancette importa solo il “qui ed ora”. Questo è il vero senso del viaggiare nel tempo: un lusso che vale la pena di concedersi, ogni tanto.

Link Utili

www.lighthouses-croatia.com/it/

(Testi e foto di Serena Borghesi-riproduzione riservata Viaggi-nel-tempo.com)

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