LA LANTERNA DI GENOVA: IL SIMBOLO DI UNA CITTA’

LANTERNA DI GENOVA

La Lanterna di Genova

 

Il 2016 rappresenta per la città di Genova un anno denso di significato e ricco di celebrazioni: l’Acquario festeggia i venticinque anni di apertura e si offre al pubblico in una visione nuova e al passo con i tempi ed i Rolli-gli eleganti palazzi del centro storico appartenuti alle famiglie nobili- hanno tagliato  il traguardo del decimo anniversario di inserimento nella lista dei Beni Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco.

Da sempre capoluogo affascinante e carismatico, Genova ha saputo negli anni rinnovarsi ed reinventarsi . La sua natura marcatamente portuale ha lasciato spazio a poco a poco ad un’economia nuova aperta ad un turismo di tutte le età . Nel Porto Antico oltre all’Acquario citato poco sopra, la Città dei bambini, il Bigo ed il Galeone sono diventati punti di riferimento per famiglie con pargoli in cerca di divertimento e spensieratezza ed ancora il Galata ed il Museo dell’Antartide si sono imposti nel panorama nazionale come centri di approfondimento storico e scientifico. Le mostre di Palazzo Ducale poi, anno dopo anno, hanno attirato su di se l’attenzione di un pubblico colto e sofisticato. Un lavoro intenso e costante che ha portato Genova ad occupare sempre i primi posti nelle classifiche delle città più visitate in Europa.

Da ligure quale sono ho assistito in prima persona a questa trasformazione, partecipando alla crescita ed alla rinascita di una città dalla geomorfologia complessa in cui l’architettura ha dovuto far miracoli per issare ponti  e costruire strade ed abitazioni  laddove mancava addirittura la terra.

E in tutti questi anni la Lanterna, da sempre simbolo indiscusso della città, ha continuato a  guardare in silenzio, dall’alto dei suoi settantasette metri, questi grandi cambiamenti.

Un viaggio nella storia della Lanterna

Quest’estate mi è capitato casualmente di  leggere la storia travagliata di questo monumento così importante e di tale valore storico e ne sono rimasta sconcertata. Non ho potuto fare a meno di organizzare un’escursione a Genova per andare a visitarlo ed approfondire la questione.

Per una serie di intrighi burocratici e tagli economici che hanno colpito la Provincia di Genova, la Lanterna  rischiava di rimanere un bene in stato di abbandono e di conseguenza interdetto all’ accesso dei visitatori se la Fondazione Mario e Giorgio Labò con il supporto dei Giovani Urbanisti non avessero deciso, a partire dal 1 luglio 2014, di adottare l’intero complesso monumentale a titolo di volontariato.

Quindi oggi è solo grazie al costante impegno di questo gruppo di esperti di urbanistica e pianificazione territoriale, ma soprattutto di cittadini lungimiranti consapevoli dell’immenso valore storico, culturale e simbolico di questo sito che è reso possibile a chiunque  poter ammirare questo faro .

LANTERNA DI GENOVA

Per conoscere e capire il passato di Genova bisogna quindi necessariamente partire dalla collina di Promontorio in origine bagnata dal mare su tre lati in cui nel 1128 venne edificata una prima torre a carattere difensivo. Secolo dopo secolo, dominazione dopo dominazione, la struttura originaria fu consolidata, demolita, ricostruita ed illuminata prima con il fuoco, poi con lampade di metallo a stoppino, in seguito con apparato a riflettori metallici fino ad arrivare a tecnologie sempre più sofisticate.

Attualmente è possibile visitare non solo il faro ma anche il parco ad esso circostante ed il museo: tre tappe fondamentali per conoscere al meglio e da ogni prospettiva questo luogo dal fascino così singolare. Ad essere precisi il percorso di visita ha inizio già al di fuori del sito, mentre si accede ad esso per mezzo di una passerella in legno che si arrampica al di sopra dei piazzali del porto mercantile e si intreccia con le strade in cui transitano i camion. Un cammino singolare che unisce il vecchio con il nuovo e che grazie ad una cartellonistica efficace prepara all’ esplorazione che seguirà.

FORTIFICAZIONI SABAUDE GENOVA

Fortificazioni sabaude

Il viaggio nel tempo vero e proprio nel complesso della Lanterna incomincia ammirando l’imponente Porta Nuova e le fortificazioni Sabaude al cui interno è custodito il particolare museo. Dopo aver passato in rassegna  l’area esterna ed il parco, che offre interessanti scorci sulla città e sul porto, la visita prosegue infatti nelle stanze in cui si ripercorre la storia della città di Genova, del suo porto e della sua marineria attraverso interessanti video capaci di catturare l’attenzione  del visitatore per poi proiettarlo nel modo dei fari vero e proprio con la presentazioni di importanti reperti relativi ai sistemi di Segnalamento in mare. Dall’ultima sala del museo si accede direttamente alla scala che porta alla base del faro.

LANTERNA DI GENOVA

Sala Sistemi segnalamento in mare

E’ necessario salire centosettandue scalini per raggiungere la terrazza posta alla sommità del primo ordine della torre, punto massimo a cui posso accedere i visitatori in quanto si tratta di un faro ancora funzionante .Una volta raggiunto questo traguardo l’emozione che si prova al pensiero di aver conquistato il faro più alto del Mediterraneo non è poca cosa.

PANORAMA DI GENOVA

Veduta di Genova dalla Lanterna

Da questa posizione lo sguardo spazia sulla zona del porto, sul nucleo storico della città, sul Porto Antico e sui Magazzini del Cotone , in una visione d’insieme capace di unire il passato al presente, la tradizione con l’innovazione di una città nata dal mare e che trova dal mare la sua costante fonte d’ispirazione. La storia di Genova è inscindibilmente legata alla vita complessa di chi arrivava dal mare come di chi nel mare cercava una nuova opportunità e la Lanterna  dall’alto della sua posizione ha mantenuto nei secoli il ruolo di custode  delle storie di queste genti e di questa città.

Grazie a chi ogni giorno si prende cura di questo importante patrimonio la Lanterna può continuare ad essere un bene di tutti.

Come visitare la Lanterna: informazioni pratiche

La Lanterna è visitabile tutti i sabato, domeniche  e festivi dalle 14,30 alle 18,30.

E’ possibile partecipare  a visite guidate ogni ultima domenica del mese con prenotazione obbligatoria (tour@lanternadigenova.it-39 3356063687) oppure partecipare ad un tour per la città che include anche la visita alla Lanterna (gogogenovatours)

Come raggiungere la Lanterna

Alla Lanterna si può arrivare con l’auto, usufruendo dei parcheggi presenti al Terminal Traghetti; con l’autobus n. 1 che parte accanto alla biglietteria dell’Acquario scendendo alla fermata Buozzi 2 -in corrispondenza della fermata della metro Dinegro- e  proseguendo  attraverso  la passeggiata panoramica che porta direttamente all’ingresso del sito.

Link utili:

www.lanternadigenova.it

www.italyforkids.net per sapere dove trovare la mappa di Genova per bambini.

(Testi e foto di Serena Borghesi-riproduzione riservata Viaggi-nel-Tempo.com. Un ringraziamento particolare ai Giovani Urbanisti per aver ridato vita a questo sito, per il loro costante impegno e per aver supportato la nostra visita)

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