LA CHIESA DI SAN MICHELE ARCANGELO A PEGAZZANO, LA SPEZIA

La chiesa di San Michele Arcangelo a Pegazzano è un vero gioiello della città della Spezia.

Ha una storia lunghissima ed il recente restauro ha ridato lustro alla bellezza della sua struttura interna ed esterna.

 

 

la chiesa di san Michele arcangelo a Pegazzano

La chiesa di San Michele Arcangelo a Pegazzano

 

 

Luogo di grande fascino, la Chiesa di San Michele Arcangelo a Pegazzano merita di essere conosciuta, ammirata e protetta.

Cosa non perdere alla Spezia in tre giorni? Ne parlo qui..

 

La storia della Chiesa di San Michele Arcangelo

 

 

interni di san Michele Arcangelo a Pegazzano

 

 

 

Un edificio di colore rosa con un alto campanile attira su di sé l’attenzione mentre si cammina tra le case addossate le une alle altre nel quartiere di Pegazzano, alla Spezia.

La chiesa di San Michele Arcangelo si trova in una zona della città interessata fin dal passato dal passaggio di importanti traffici di merci e persone.

Citata per la prima volta in un testo scritto nel 1470, gli estimi della città di Luni, ha sicuramente un’origine ben più lontana nel tempo.

Per cercare di darle una collocazione più precisa si può far riferimento a quanto riportato sul campanile. Qui infatti si trova un’epigrafe dedicatoria che fisserebbe la sua edificazione al 1349. Si tratterebbe di una data significativa, legata alla fine dell’epidemia della peste che aveva lasciato un profondo segno nel golfo. Il testo però parla di “hedificata” e non “fundata” e questa precisa scelta lessicale parrebbe alludere alla ricostruzione di qualcosa già esistente.

La struttura laterale composta di tessitura ordinata ed a piccoli conci la porrebbe in linea di continuità con altri edifici del territorio realizzati intorno alla seconda metà dell’XI secolo.

 

campanile di san Michele Aracngelo

 

 

La dedica a San Michele Arcangelo avrebbe addirittura fatto pensare di retrodatare la fondazione all’epoca longobarda, quindi all’VIII secolo. Ipotesi poi smentita dagli scavi condotti dall’Università di Pisa.

Resta con certezza il fatto che al suo interno la chiesa di San Michele Arcangelo conserva una stratificazione di stili che testimoniano il suo lungo passato ed il suo essere in qualche modo sempre al centro dell’attenzione della comunità. 

Sono in stile gotico, ad esempio, le aperture ogivali della torre campanaria, del cinquecento il tamburo di copertura.

Una storia fatta a strati e armonizzata da un bellissimo ciclo di decori ben più recenti, almeno per la maggior parte.

 

 

interni san Michele arcangelo Pegazzano

 

 

Questo edificio religioso è l’ importante testimonianza della comunità di Pegazzano, un vero e proprio borgo autonomo rispetto alla città, collocato sulla via commerciale che dal mare arrivava a Carpena e Biassa. 

Un pezzo di storia basso medioevale della Spezia  su cui l’Università di Pisa ha condotto importanti studi e ricerche. 

 

 

Pegazzano alla Spezia

 

Dall’abbandono alla rinascita

 

dettagli san Michele Arcangelo a Pegazzano

 

 

Questo importante edificio fu gravemente danneggiato durante la seconda guerra mondiale. Divenne in seguito un magazzino e per molto tempo la sua storia ed importanza cadde nell’oblio.

Recenti restauri hanno permesso alla chiesa di ritrovare in parte il suo antico splendore. Solo una porzione infatti della superficie interna è stata interessata dall’opera di riqualificazione.

Anche il Fai è intervenuto per mantenere acceso l’interesse collettivo su questo bene e consentire la prosecuzione dell’attività di restauro. Nel 2021 San Michele Arcangelo è risultato uno dei beni più votati nell’ambito dell’iniziativa “i beni del cuore”.

 

 

San Michele Arcangelo bene fai

 

 

L’attenzione sulla chiesa di San Michele Arcangelo è mantenuta viva anche grazie ad una serie di iniziative mirate a farla conoscere e valorizzare.

Visite guidate e concerti  sono programmati con questo specifico fine. Il tutto grazie al parroco, Don Luca, sempre disponibile a tenere aperte le porte di questo scrigno prezioso. 

Un enorme grazie a lui ed a tutti coloro che tengono puntate le luci sulla ricchezza del patrimonio spezzino. 

 (Testi e foto di Serena Borghesi-riproduzione riservata www.viaggi-nel-tempo.com) 

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