SLOVENIA: DIECI COSE DA NON PERDERE

La Slovenia è un paese tanto piccolo quanto affascinate. La sua vicinanza all’ Italia la rende una meta adatta anche ad un viaggio di pochi giorni soltanto, con il vantaggio di poter ritornare in qualunque momento per vedere ciò che ancora manca. Il verde è il colore che immediatamente si associa a questa nazione dato dalla vastità delle sue foreste e dei suoi prati e dalla grande attenzione che il suo popolo riserva alla cura ed al rispetto dell’ambiente. Visitare la Slovenia significa quindi avere la possibilità di vivere a stretto contatto con una natura bellissima, conoscere luoghi dal fascino antico, degustare cibi prelibati della cucina locale. Quali sono le cose da non perdere durante un viaggio in questo paese? Ve lo racconto nel post !

 

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Slovenia, verde anche nella bandiera

 

Slovenia, consiglio numero uno: fare glamping  immersi nella natura

 

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Slovenia, il Big Berry

 

La bellissima natura della Slovenia ha reso possibile creare tante strutture adatte ai turisti letteralmente immerse nei boschi di cui questa nazione è ricca. Non si tratta sempre di soluzioni semplici e spartane ma molto spesso di sistemazioni rispettose dell’ambiente ed allo stesso tempo lussuose. Al Big Berry, ad esempio, si può godere di tutte le comodità di una moderna abitazione, compresa la Jacuzzi sul terrazzo, comodamente ospitati ai bordi di un placido corso d’acqua il cui si rispecchiano romatici salici piangenti, per un’esperienza di glamping indimenticabile !

 

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Slovenia, consiglio numero due: passeggiare a Lubjana

 

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Slovenia, la capitale Lubjana

 

La capitale della Slovenia ha tutte le carte in regola per essere considerata tra le più belle città d’Europa. Elegante e piena di storia si sviluppa lungo le rive del fieme Ljubljanica ed i ponti che uniscono le rive sono uno dei sui tratti più caratterizzanti, tutti con differenti caratteristice e dettagli. La salita la castello che domina la città sulla collina è d’obbligo per vedere tutto dall’alto ed innamorarsi definitivamente di Lubjana.

 

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Slovenia, consiglio numero tre: ammirare il Castello di Predjama

 

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Slovenia, il Castello di Predjama

 

Sembra impossibile da immaginare ma il castello di Predjama è realmente costruito dentro alla roccia. A vederlo profilarsi da lontano pare  la perfetta  scenografia di un film ma si tratta invece di un posto reale e ricco di storie, alcune davvero comiche, a dirla tutta. Una volta carcato il ponte levatoi e giunti all’interno si è letteralmente cataputaltati in un viaggio nel tempo affascinante e misterioso fatto di cavalieri, combattimenti ed originali vie di fuga. 

 

Slovenia, consiglio numero quattro: viaggio  al centro della terra alle Grotte di Postumia

 

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Slovenia, le Groppte di Postumia

 

Il terreno carsico della Slovenia ha favorito in passato la formazione di grotte. Alcune di queste hanno un’estensione davvero considerevole e visitarle significa arrivare proprio nel cuore della terra. Alle Grotte di Postumia, per arrivare in profondità è necessario prendere un simpatico treno che, sfrecciando a tutta velocità, conduce all’inizio del percorso. Da lì inizia la scoperta vera e propria di un mondo fatto di stalattiti, stalagmiti e particolari creature anfibie capaci di vivere solo qui che prendono il nome di Proteus ed è il vero proatagonista tra gli abitanti di queste grotte.

 

Slovenia, consiglio numero cinque: specchiarsi nel Lag di Bled

 

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Slovenia, il lago di Bled

 

Il lago di Bled è forse l’angolo di Slovenia più fotografato. Dal vivo è ancora più bello e più romatico. Incorniciato dal verde dei prati e dai mille colori dei fiori deve essere ammirato da ogni prospettiva : dall’alto del castello, dalle rive ed anche dalla piccolo isola posta nel mezzo che si raggiunge con la barchetta a remi oppure a bordo di tipiche imbarcazioni in legno con tanto di traghettatore. Da non perdere la classica foto ricordo che incastana il lago all’interno di un cuore rosso ed un saluto ai bellissimi cigni che abitano le sue acque.

 

Slovenia, consiglio numero sei: conoscere i dolci a forma di  cuore al Museo Lectar

 

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Slovenia, il Museo Lectar

 

Poco distante dal Lago di Bled si trova un paesino, Radovljica, degno di essere menzionato in un libro di fiabe per bambini. Tra le casette pittoresche si trova un locale storico in cui è possibile degustare la cucina tradizionale circondati da un ambiente intimo ed accogliente. Ma c’è di più in quanto al di sotto del ristorante trova posto il Museo Lecatar in cui è narrata la tradizione della produzione di dolcetti a forma di cuore, denominati “lect”. Raccontare l’antica tecnica di realizzazione di queste delizie, risalenti a fine ottocento, è lo scopo di questo piccolo tesoro in cui si respira aria di natale ogni giorno dell’anno.

 

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Slovenia, consiglio numero sette: sentire i profumi dell’ Arboretum di Vulcij

 

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Slovenia, Arboretum di Volcji

 

Non altisonante come altre mete slovene, l’Arboretum di Volcji Potok è un angolo di pace in cui dominano il verde dei prati e degli alberi secolari ed i colori dei fiori piantati da abili giardinieri che creano con le loro composizioni veri capolavori. Per gli amanti della natura e per chi viaggia con i bambini questo parco è una tappa da non trascurare per i bellissimi spazi dedicati al gioco perfettamente inseriti nell’ambiente.

 

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Sloevenia, consiglio numero otto :scoprire la sua lussureggiante  natura

 

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Slovenia, lungo le rive del Kolpa

 

Per ammirare al meglio la natura della Slovenia non c’è altra scelta da compiere che immergersi al suo interno, letteralmente. Prendere il largo al Lago di Bled con una piccola barca a remi oppure pagaiare lungo il corso del fiume Kolpa a bordo di un kajak è il perfetto punto di vista per constatare quanto sia intatta ed incontaminata la vegetazione di questo paese verde come uno smeraldo.

 

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Slovenia, consiglio numero nove: assaggiare la sua cucina ed il buon vino

 

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Slovenia, la torta “gibanica”

 

La cucina della Sloveania è molto varia e ricca di tradizioni differenti a seconda delle singole località in cui possono prevalere maggiormente influenze mediterranee, alpine o della penisola balcanica.Alcuni piatti sono assolutamente imperdibili come le zuppe, i formaggi, ed i piatti a base di carne in cui prevalgono le preparazioni a base di maiale.I dolci sono una portata da non trascurare per nessuna ragione: tra i migliori la famosa torta di Bled a base di millefoglie, crema e panna e la “gibanica” sempre a strati e ricoperta di semi di papavero. Anche i vini sono di qualità eccellente ed accompagnano alla perfezione i ricchi piatti sloveni.

 

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Slovenia, consiglio numero dieci: apprezzare la sua ecosostebilità

 

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Svovenia ecosostebile

 

Uno degli aspetti più pregevoli di un viaggio in Slovenia è l’ecosostebilità che traspare nelle scelte degli operatori turistici e negli orientamenti della politica che ha permesso a Lubjana di essere nominata “capitale verde” d’Europa nel 2016. Il turismo sostebile è la nicchia su cui questa verde nazione punta facendo leva sulla possibilità di godere della sua affascinante natura in maniera ecologica, con l’utilizzo delle bici o scoprendo le acque termali benefiche che sgorgano dal suo sottosuolo. Insomma, la consapevolezza della propria ricchezza ambientale e paesaggistica è un vanto non solo da sbandierare ma soprattutto da difendere.

 

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(Testi e foto di Serena Borghesi-Riproduzione riservata www.viaggi-nel-tempo.com)

Ti consiglio di leggere anche:

Arboretum di Vulcji, paradiso sloveno

Da Lubjana al lago di Bled: il nostro itinerario

 

 

 

 

2 Comments:

  1. Tutti ottimi consigli! E poi hai detto bene: la Slovenia è proprio dietro l’angolo, adatta per un weekend o per qualche giorno in più!

    • Questo è davvero un grande vantaggio perchè appena si varca in confine si può entrare in un mondo bellissimo !Grazie Anna !

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