IL MEGLIO DA VEDERE INTORNO AL LAGO DI COSTANZA

Lago di Costanza

 

Nella parte meridionale della Germania si trova il Lago di Costanza, il terzo più grande d’ Europa, caratterizzato dalla presenza di singolari isole, da una vegetazione alquanto rigogliosa, da grandissime piantagioni di alberi da frutta e vitigni a perdita d’occhio. La superficie lacustre si estende per una parte minoritaria anche sul territorio svizzero oltre che su quello austriaco e per quanto riguarda il suolo tedesco è diviso tra la regione del Baden Wurttemberg e la Baviera. Nei pressi della graziosa città di Costanza, nel lago entra e poi fuoriesce il fiume Reno che da qui  prosegue la sua corsa verso ovest andando a formare, in prossimità di Sciaffusa,  le famose e spettacolari cascate. Una regione variegata e ricca di acqua in cui la vita degli abitanti è stata da sempre caratterizzata dallo scorrere del fiume e dalla vicinanza del lago. Un territorio tutto da assaporare, nel lento saliscendi dei suoi dolci colli su cui si nascondono borghi dal fascino antico testimoni di una storia lontana. Scorci pieni di fascino, in cui la natura ed i suoi ritmi sono protagonisti da sempre.

 

Costanza, una città in cui si è scritta la storia

 

Tra le sponde del lago e le rive del fiume si sviluppa la graziosa città di Costanza, caratterizzata da un centro storico fatto da piccole strade risalenti all’epoca medioevale. Il “Niederbug” è il cuore del suo nucleo più antico in cui le tracce del passato sono ravvisabili in ogni facciata che reca l’indicazione dell’anno di edificazione così come nelle insegne della attività commerciali realizzate in metallo luccicante.

 

Costanza

 

 

 

 

 

Perdendosi  nell’osservazione dei mille dettagli sparsi qua e là, tra fontane dai bizzarri soggetti e statue dedicate ai personaggi che hanno lasciato un segno tra le strade cittadine, si ha la possibilità di passare in rassegna i palazzi più significativi  come ad esempio il Municipio dalla bellissime decorazioni, caratterizzato dall’unione di più edifici e dal cortile interno in stile rinascimentale italiano o la ex cattedrale di Nostra Signora, denominata Munster, sormontata da una torre di oltre settanta metri. Alla base dell’edificio sono ancora oggi ravvisabili i resti di un castello tardo romano su cui a partire dal VII secolo si iniziò la costruzione della prima cattedrale. Le varie fasi storiche di costruzione dell’edificio si notano con facilità mentre ci si aggira tra i suoi interni austeri e maestosi. Nella cripta ad esempio, risalente al IX/ X secolo,  sono conservati dei pezzi unici databili intorno al mille, veri tesori della cristianità; la rotonda di san Maurizio risale invece al secolo XIII, mentre il chiostro è databile tra il XIII ed il XV secolo.

 

Munster di Costanza, resti conservati nella Cripta

 

Costanza è nota tra le pagine dei libri di storia per il famoso Concilio che ebbe sede qui tra il 1414 ed il 1418 per mettere fine ad un momento particolarmente turbolento all’interno della Chiesa Cattolica. E proprio tra le mura di questo sacro edificio si tenne l’assemblea plenaria del concilio ecumenico delle chiese. Dai quattro anni di incontri e discussioni uscì un nuovo ed unico Papa rappresentato con scherno nella grande statua che domina il porto cittadino. La statua di Imperia è diventata senza dubbio il simbolo della città e rivolge il suo sguardo malizioso in tutte le direzioni grazie alla struttura girevole su cui è collocata.

 

Imperia, statua di Costanza

 

Alta nove metri e del peso di diciotto tonnellate, la figura di questa cortigiana italiana venne ripresa da Balzàc e trasferita in una finzione letteraria proprio a Costanza, mentre la costruzione della statua è opera di Lenk, artista contemporaneo. Tra le sue mani il Papa, Martino V, ed il Re Sigismondo, vengono simboleggiati come burattini in balia della sua volontà . Da questa posizione si può ammirare la vastità del lago e sulla sponda ovest il bellissimo quartiere Liberty. Dell’antica cinta difensiva cittadina restano ancora alcune torri che sovrastano antiche porte di accesso come la Rheintor collocata a protezione della parte nord della città.

 

Il quartiere liberty di Costanza

 

Sulla sponda opposta del Reno ha sede il museo archeologico, da non perdere per capire al meglio le fasi di insediamento delle varie civiltà sulle rive del lago di Costanza.  E così dopo aver passeggiato in largo ed in lungo per le tranquille vie del centro abbiamo fatto tappa qui, per realizzare un “viaggio nel tempo” davvero degno di questo nome. A dire il vero, la visita non era in programma ma il singolare personaggio Playmobil collocato sul tetto della struttura ha da subito attirato l’attenzione dei miei piccoli esploratori. Il Museo sorge sull’area di un’antico convento che ha visto susseguirsi diversi accadimenti storici ed ha perfino ospitato Re Sigismondo durante l’epoca del Concilio.  Tra le sale completamente restaurate ed equipaggiate di moderni supporti tecnologici si può approfondire la conoscenza di tutta l’evoluzione storica della regione del lago di Costanza. Sono stati ritrovati infatti tra le rive di questo bacino insediamenti umani su palafitte risalenti alla preistoria di  importanza tale da essere stati inseriti nella lista dei Beni Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco.

 

Museo archeologico di Costanza

 

Museo archeologico di Costanza

 

Un’ ampia sezione è dedicata allo studio della vita di questi lontani abitanti ed alla particolari tecniche costruttive da loro utilizzate. Dalle acque del lago sono emersi tanti reperti interessanti che hanno contribuito nel corso degli anni a permettere agli studiosi di capire importanti dettagli anche sulle tecniche di navigazione adottate nei secoli dato che il Reno fu sempre utilizzato come importante via di comunicazione e scambio. Un’intera sala con tanto di reperti di incredibili dimensioni testimonia questa vocazione e fa luce su attività vitali per gli abitanti di questi luoghi. La mancanza di indicazioni in inglese viene in parte compensata da una serie di installazioni audio che permettono di ricostruire più o meno completamente quanto esposto. Dalla preistoria, all’epoca romana passando per il Medioevo viene raccontato tutto il passato di Costanza con una vera chicca finale collocata all’ultimo piano dell’edificio: una sala tutta dedicata ai personaggi Playmobil che diventano veri protagonisti della storia della regione. Al momento della nostra visita le installazioni presenti erano relative al periodo preistorico ma, a quanto ho capito, ogni sei mesi circa, l’ambientazione viene cambiata. Per i bambini è stata una scoperta davvero incredibile !!  

 

Museo archeologico di Costanza

 

Museo archeologico di Costanza

 

 

L’isola  monastica di Reichenau

 

Tra le anse placide del Lago di Costanza si trova un’isola in cui il tempo pare essersi fermato. Un lungo ponte-diga, ornato di pioppi e costruito per volere di Napoleone III, permette di raggiungere questo fazzoletto grande pochi metri quadrati ed occupato da chiese ed orti. La pace regna sovrana oggi come al tempo in cui questa fertile terra era appannaggio dei soli monaci che vivevano qui.

 

Isola di Reichenau

 

Isola di Reichenau

 

Tre chiese romaniche, un monastero e numerose cappelle sparse tra la fitta vegetazione sono ciò che resta di quello che fu, fino all’XI secolo, uno dei massimi centri culturali e spirituali dell’Occidente. Una volta arrivati sull’isola si resta sbalorditi dal senso di tranquillità che si respira tra le poche strade che si intersecano tra le abitazioni ben curate ed i campi coltivati in maniera talmente precisa da sembrare giardini  fino ad arrivare ai margini della laguna dove fitti canneti proteggono i nidi di numerose creature acquatiche. Qui Walafried Strabo scrisse, nell’ 827, Hortolus, un testo dedicato alla coltura di fiori e piante a cui i monaci erano dediti e, a ben guardare il modo in cui tutto è perfettamente ordinato, sembra che questi insegnamenti siano seguiti ancora ai giorni nostri.

 

Chiesa di San Giorgio a Reichenau

 

Le tre chiese romaniche, Santa Maria e Marco, San Giorgio e San Pietro e Paolo,  meritano tutte una visita perché sono diverse tra loro e racchiudo tesori preziosi come le pitture murali alto-medioevali della scuola pittorica presente sull’isola conservate all’interno della chiesa di San Giorgio. Dal punto più alto dell’isola si gode di un bellissimo panorama sul lago e su tutta la natura circostante ed in particolare sui vasti vigneti che sono un fiore all’occhiello di tutta la regione. Una piccola isola di tale ricchezza da essere stata inserita dall’Unesco, nel 2001, tra i Beni Patrimonio dell’Umanità grazie alla presenza dell’importante monastero, ma anche e soprattutto all’insieme di valori che qui sono stati custoditi e tramandati attraverso i secoli.

 

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L’isola di Mainau: il giardino fiorito del Lago di Costanza

 

Una delle principali ragioni che ci ha spinto a scegliere questa destinazione è stata proprio l’Isola di Mainau, soprannominata anche l’isola dei fiori. Tutta la sua superficie è infatti occupata da un bellissimo parco ricco di angoli fioriti, di spazi per il relax, di aree giochi attrezzate per i bambini. Insomma una piccola oasi di spensieratezza in mezzo al verde in cui ritagliarsi una rigenerante pausa a contatto con la natura. Nel corso degli ultimi anni abbiamo visitato molti giardini sparsi per tutta Europa perché durante la primavera ci piace vivere all’aria aperta nell’ammirazione della meraviglia della natura.

 

Isola di Mainau

 

 

Devo dire che Mainau, tra tutti i parchi visti fino ad oggi, è stato quello che mi ha trasmesso più emozione. Innanzi tutto la sua collocazione lo rende davvero unico: si tratta infatti di una piccola isola che affiora dalle acque trasparenti del Lago di Costanza circondata da uno scenario suggestivo ed incontaminato. Altro aspetto che  mi è piaciuto molto è legato al modo in cui gli spazi sono suddivisi: oltre alle meravigliose fioriture, tutte da ammirare e fotografare, ci sono infatti tantissimi spazi in cui potersi sedere a prendere il sole o semplicemente a fermarsi per contemplare tutta la bellezza che è racchiusa in questo spazio. Per i bambini è allestito un parco giochi a dir poco favoloso, costruito completamente in legno e con tantissimi aree diversificate e curate nei minimi dettagli.

Il parco giochi dell'isola di Mainau

 

Isola di Mainau

 

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Quello che ai miei occhi l’ha reso così bello è proprio la sua ampia fruibilità. Mi è capitato infatti di visitare in passato parchi bellissimi in cui però non ci fosse nemmeno una panchina per sedersi o un piccolo spazio per far correre i bambini. A Mainau invece c’è tantissimo da fare e da vedere per tutti e questo rende la visita un’esperienza davvero indimenticabile. Sull’isola si può arrivare con l’auto oppure con il battello che parte da Costanza. Per le auto è disponibile un vasto parcheggio a pagamento da cui poi si accede all’entrata del parco. I bambini fino a dodici entrano gratuitamente. Per chi ama, come me, questo genere di luoghi, una volta varcato l’ingresso ci si trova immersi in un vero paradiso che si vorrebbe immortalare centimetro dopo centimetro per essere sicuri di conservarne memoria per sempre.

 

Isola di Mainau

 

Una striscia di terra percorribile  a piedi o con l’ausilio di un bus porta dalla terra ferma all’isola a da qui, accolti da una margherita gigante formata da tanti fiori, inizia il percorso, affascinante e suggestivo, in mezzo al tripudio di profumi e colori dell’Isola di Mainau favoriti dal benevolo clima del lago. Per i bambini, oltre allo strepitoso parco giochi di cui parlavo prima, è disponibile una fattoria in cui poter dare da mangiare alle caprette e dove si può provare a cavalcare un pony. Un piccolo orto ed una zona con gli alveari permettono inoltre ai più piccoli di capire i segreti della vita in campagna. Altra zona che è piaciuta molto ai miei esploratori in erba è quella dedicata alla scoperta delle tipologie di uccelli che abitano in questa zona da cui si accede poi ad uno spazio occupato da sculture in legno.

 

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Passeggiare in questo parco offre anche la possibilità di imparare tanti dettagli sulla flora e la fauna del posto: esiste infatti una zona occupata da alberi secolari in cui una serie di precise didascalie racconta  l’età, le caratteristiche e le vicissitudine di questi giganti. Grandi aiuole formate da numerose varietà di fiori si alternano a incredibile creazioni che incantano adulti e bambini.  E mentre la natura nella sua forma migliore sfilava davanti ai nostri occhi ammaliati da tanta bellezza abbiamo iniziato la salita verso la parte più alta dell’isola dove si trova una sontuosa residenza attualmente di proprietà dei Conti Bernadotte. Da qui la visione spazia sull’intero lago e lascia letteralmente senza parole.  

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La serra con le orchidee-Mainau

 

Accanto alla principesca dimora una grande serra in vetro ospita palme e numerose varietà di orchidee, un altro angolo del parco capace di lasciare di stucco. Mentre si cammina tra un ambiente e l’altro si notano tanti giardinieri impegnati nello svolgimento delle proprie mansioni, una tale superficie richiede infatti una manutenzione costante per permettere al parco in ogni giorno dell’anno di offrirsi ai visitatori in tutta la sua magnificenza. Ultima tappa prima di concludere questa nostra visita è stata la casa delle farfalle, un ambiente caldo-umido in cui tra la vegetazione tropicale nascono e vivono bellissime farfalle e simpatici uccellini. Ho sognato a lungo di visitare questo luogo e le mie aspettative sono state ampiamente compensate.

Isola di Mainau

 

Isola di Mainau

 

Isola di Mainau

 

La casa delle farfalle dell'isola di Mainau

 

Il nostro “viaggio nel tempo” di primavera sulle sponde del Lago di Costanza si è rivelato una fantastica occasione per scoprire un angolo di mondo dai ritmi di vita rilassati e dove la natura con la sua esuberante bellezza è protagonista indiscussa.   

Info utili:

Dove dormire: Ibis Budget Konstanz, semplice ed informale ma pulito e confortevole

Dove mangiare: Ristorante Tamara, Zollernstasse 6 (presso la pensione Zum Guten Unterwerner della stessa proprietaria. Sulla facciata non è esposta l’ insegna del ristorante ma solo degli alloggi, andando al civico indicato non si può sbagliare e si ha la possibilità di mangiare in un locale tipico e davvero accogliente) 

Cafè Turm, Hussenstrasse 66

Brauhaus Joh Albrecht, Konradigasse 2

Link utili:

Isola di Mainau

Ente del turismo della regione del Bodensee

Città di Costanza-ufficio del turismo

Museo Archeologico di Costanza

(Testi e foto di Serena Borghesi -riproduzione riservata www.viaggi-nel-tempo.com)

 

 

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