DA TENNO AD ARCO : MAGIE DEL TRENTINO

 Prosegue il “viaggio nel tempo” di Sara in Trentino tra i pittoreschi borghi di Canale di Tenno ed Arco.  

15609155_10211504265470526_1013709773_o-1

La domenica mattina, dopo una lauta colazione (che per me era sempre a base di strudel!), abbiamo lasciato l’albergo e salutato lago ed anatre, per dedicarci dapprima al più pittoresco dei mercatini di Natale da noi visitati: Canale di Tenno. Già la strada che si inerpica su per la montagna fino a questa località offre scorci incomparabili sul lago di Garda e sui castelli circostanti; quindi, dopo qualche curva, alcuni addetti ci hanno indicato di posteggiare l’auto per salire a piedi verso il paesino, distante non più di trecento metri. Per noi la passeggiata si è rivelata davvero piacevole, regalando paesaggi da cartolina sull’intera vallata. Tuttavia, per chi lo desiderasse, era anche disponibile su richiesta un servizio navetta gratuito. Ebbene, l’ingresso nel paese di Canale di Tenno ha segnato il nostro ingresso nel più autentico regno del Natale. Qui ci si scordano le casette di legno di cui si compongono i mercatini organizzati nei centri più grandi, perchè le bancarelle sono allestite all’interno dei vòlt, le cantine delle vecchie case in pietra nella parte più antica del borgo, addobbate a festa. Insomma, ci si addentra in un vero presepe, in cui si scoprono i decori natalizi creati con pigne, ghiande ed altri tesori del bosco, autentiche leccornie del palato, prodotti tipici trentini, zucche dipinte, quadri d’artista, e chi più ne ha più ne metta, il tutto inserito in una magica atmosfera d’altri tempi. Tra le viuzze del paese si susseguono i vòlt, le balconate di legno delle case, gli affreschi nelle piazze, fino a quando ci si rassegna a tornare nel mondo di oggi. Non prima di essersi ripromessi di camminare di nuovo per questi vicoli, magari in estate, considerato che, a soli dieci minuti di cammino dal borgo, lungo un bel sentiero, è indicato il Lago di Tenno, di cui ho potuto ammirare alcune fotografie fantastiche,che esaltavano il colore azzurro intenso delle sue acque. In quest’occasione, però, non avremmo potuto apprezzare appieno la nuova scoperta, così siamo risaliti in auto alla volta di Arco, ultima tappa della giornata. L’eleganza di Arco, incorniciata dal castello che domina l’altura sovrastante, traspare fin dal primo sguardo. D’altronde la cittadina fu scelta dagli Asburgo per lungo tempo come loro residenza invernale, grazie al clima mite di cui il lago l’ha sempre beneficiata.

Arco

A questo punto, però, la fame si fa sentire e stavolta è per puro caso che entriamo in un ristorante davvero elegante, ma nello stesso tempo assolutamente family friendly, “dai Conti”. Questo locale ci ha proprio colpiti: estremamente curato nei dettagli, presenta volte affrescate, stipiti in legno, scale di marmo, ma anche menù bambini più salutari del solito ed un ricco programma di laboratori ed attività per adulti e bambini, da accompagnare ad una golosa merenda. Con la pancia piena ci lanciamo ad esplorare il mercatino di Arco e le sue attrattive. Già prima, in realtà, avevamo adocchiato, in prossimità dei giardini, alcuni simpatici asinelli e proprio da lì siamo partiti per un divertente giro in sella al nostro nuovo amico, Pinocchio. In realtà il compito di guidare Martina ed il suo asino per il mercatino è stato affidato a me e non si è sempre rivelato facile distoglierlo dagli alberi che voleva brucare lungo la strada! Quindi il raccolto e caratteristico mercatino ci ha mostrato tutte le sue bellezze: palline di Natale tradizionali o creativamente riciclate, le classiche sfere che lasciano cadere la neve, sempre personalizzabili, candele e saponette profumate di ogni foggia, il tutto reso ancor più suggestivo da alcuni figuranti in abiti asburgici che elegantemente passeggiavano per il centro del paese.

Calendario dell'Avvento luminoso di Arco

Ma la vera magia è scattata all’imbrunire, quando le facciate nella piazza principale si sono illuminate come un gigantesco Calendario dell’Avvento ed una preghiera per il Bambino Gesù ha preso forma sopra il portale della chiesa. A quel punto, però, rimaneva solo il tempo per una carrellata dei presepi esposti nel quartiere di Stranfòra, abbarbicato sulla collina che conduce al castello: piccole e grandi Natività realizzate con bottiglie, lana, legno ed i più svariati materiali e collocate nei piccoli giardini delle case o nelle cavità delle finestre delle cantine. Nel riscendere, infine, verso il paese, con un ultimo sguardo abbiamo abbracciato l’emozionante scenario, perchè non si poteva proprio più rinviare la partenza, ma, come quasi sempre ci capita, abbiamo lasciato qui, nel Garda trentino pervaso di atmosfera natalizia, un pezzetto di cuore, che contiamo di ritrovare quando vi faremo ritorno.

Alla prossima avventura (se Viaggi-nel-tempo ci vorrà ancora ospitare)!!!

Link utili: Gardatrentino

                      Comune di Tenno

                      Comune di Arco

Info utili:

Dove dormire: Hotel Lago di Garda

Dove mangiare: Ai Conti

(Testi e foto di Sara Fascio-riproduzione riservata www.viaggi-nel-tempo.com)

Share on Facebook0Share on Google+0Pin on Pinterest0Tweet about this on TwitterEmail this to someone

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *