ALLA SCOPERTA DEL LAGO D’ORTA ATTRAVERSO I RACCONTI DI GIANNI RODARI

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Molti conoscono la bellezza del Lago d’Orta e dei borghi che si specchiano sulle sue acque ma non tutti ricordano che Gianni Rodari era proprio originario di queste zone. Ad Omegna, dove nacque il famoso scrittore di racconti per bambini,  da un bel po’ di anni ormai, è stato istituito un vero e proprio parco letterario dedicato alla sua memoria ed impegnato a far conoscere il suo “metodo della fantasia“. E proprio con il nome Parco della fantasia è identificato un luogo speciale in cui i bambini possono diversi ad essere ciò che vogliono, giocando nella massima libertà con la propria creatività. Una realtà a dir poco fantastica che ho conosciuto solo pochi mesi fa durante una fiera e che ha da subito catturato la mia attenzione. Il team di persone che lavorano all’interno di questo affascinante Parco letterario è impegnato sia sul fronte didattico, offrendo servizi per le scuole, sia sul fronte familiare, organizzando giornate per famiglie sulle tracce dei racconti di Rodari. Oltre al calendario di uscite programmate sono disponibili a pianificare su richiesta giornate personalizzate per gruppi di amici per vivere l’emozionante esperienza di esplorare questo incantevole angolo d’Italia in una prospettiva senza dubbio originale. E così una volta presi i contatti e radunato un bel gruppetto di festosi gitanti ci siamo avventurati sulle sponde del Lago d’Orta.

 

Lago d'Orta-Orta

Scorci del Lago d’Orta

 

Non appena il piccolo bacino lacustre appare alla vista, tra una curva e l’altra, si percepisce subito la sua natura poetica esaltata al massimo dalla natura primaverile in piena fioritura. Ad Orta, dopo aver incontrato Davide, la nostra disponibilissima guida, abbiamo passeggiato per le piccole strade del borgo scoprendone storie e segreti. Un dedalo di viuzze, contornato da facciate colorate, conduce alla piazza principale, Piazza Motta, al cui centro troneggia il Broletto tardo rinascimentale dai decori ancora ben visibili. Tanti palazzi signorili cingono la piazza e si affacciano sulla zona del piccolo porticciolo a cui sono ormeggiate le barche pronte a condurre i turisti sull’isola di San Giulio.

 

Isola di San Giulio

 

 

Non so dire da quanto tempo desideravo vedere questo posto ma la mia lunga attesa è stata ampiamente ripagata. Una volta saliti sull’elegante motoscafo in legno e preso il largo, in una manciata di minuti abbiamo raggiunto questo piccolo isolotto dove il tempo pare essersi fermato. Ma la nostra esplorazione non ha avuto subito inizio perchè prima abbiamo avuto il piacere di ascoltare attraverso la voce di Davide le vicissitudini del Barone Lamberto a cui Gianni Rodari ha dedicato un racconto ambientato proprio qui. I bambini estasiati hanno conosciuto una storia bizzarra e divertente prima di lanciarsi alla ricerca della casa del singolare personaggio.

 

In motoscafo per raggiungere l'isola di San Giulio

 

Quindi la nostra visita dell’isola di San Giulio si è trasformata in una sorta di caccia a tesoro per scoprire quale fosse la dimora del Barone seguendo i particolari indicati nel racconto. Un modo davvero divertente per conoscere ed ammirare questo luogo in ogni minimo dettaglio. La storia dell’isola affonda le sue radici nella notte dei tempi ed è intrisa di leggende. Giulio originario  di Egina sarebbe giunto in questi territori in compagnia del fratello Giuliano per distruggere il paganesimo e diffondere il culto cristiano verso la fine del IV secolo. Dopo aver attraversato il lago sopra il suo mantello ed aver sconfitto draghi e serpenti si dedicò alla costruzione di una chiesa che è oggi la Basilica di San Giulio.

 

Isola di San Giulio

 

 

Le vicissitudini storiche di questo fazzoletto di terra sono abbastanza turbolente e vedono susseguirsi il passaggio di Longobardi, Vescovi di Novara, milizie del Ducato di Milano fino a quando nel corso dell’ottocento venne costruito un Seminario Vescovile e nel 1973 fu fondato un monastero benedettino, l’Abbazia Mater Ecclesiae. Le suore di clausura e pochi altri sono oggi i soli abitanti di questa piccola isola attraversata da una sola via che a seconda del senso di percorrenza prende il nome di  “strada del silenzio” o “strada della meditazione”. Una serie di cartelli sorreggono aforismi che invitano a riflettere su entrambe le tematiche. Un’oasi di pace e silenzio interrotto solo dal vociare allegro dei nostri bambini impegnati nella ricerca della dimora del Barone Lamberto. Una volta svelato l’arcano, ci  siamo preparati  a tornare sulla terra ferma per proseguire la nostra giornata alla volta di Omegna, lasciando a malincuore questo posto incantevole.

 

Gita in barca all'isola di San Giulio

 

Omegna si raggiunge in un quarto d’ora di auto da Orta San Giulio attraverso una strada tortuosa che fiancheggia il lago e regala scorci suggestivi. Ed in questa graziosa cittadina lacustre, dopo una pausa pranzo all’aria aperta, ha avuto corso la seconda parte della nostra avventura. La guida della mattina, Davide, ci ha lasciato nelle sapienti mani dell’animatrice del pomeriggio che non avrebbe potuto trovare impiego in un luogo più adatto di un parco letterario avendo un nome esattamente coincidente con una preposizione articolata. Nella, mentre scherzosamente si presentava al nostro gruppo, ci ha accompagnato attraverso una fabbrica dismessa, alla sede del Parco della Fantasia, per la gioia dei nostri bambini.

 

Parco della Fantasia Gianni Rodari

 

La “Ludoteca delle tante storie” è un grande spazio in cui i bambini possono dare massimo sfogo alla propria creatività. Si compone di tanti angoli diversi in cui i piccoli possono cimentarsi a costruire, cucinare, scrivere sui muri, saltare sui letti, dondolare sopra le altalene, salire nella casa sull’albero ed anche dire parolacce all’interno di una lavatrice..tanto l’acqua ed il sapone portano via tutto lo sporco ! Sulle pareti frasi di Gianni Rodari e personaggi delle sue storie aiutano la mente a vagare lontana sulle ali della fantasia. Un posto magico che tutti i bambini sognano e dove il divertimento è assicurato. Il Parco si compone in tutto di tre strutture: oltre alla ludoteca, un forum ed i Giardini della Torta in Cielo completano l’insieme degli spazi .

 

Parco della Fantasia Gianni Rodari

 

Il tempo del nostro pomeriggio è corso via veloce, senza che ce ne accorgessimo. Prima di terminare la nostra giornata, alcuni laboratori pensati appositamente per ogni fascia di età ci hanno permesso di ricordare che il gioco è senza dubbio il modo migliore per crescere ed imparare e che è sempre importante trovare un pò di tempo per giocare con i nostri bambini.  Tra allegre risate abbiamo salutato questo luogo speciale e le persone che contribuiscono a renderlo tale, ringraziandole per la giornata indimenticabile che ci hanno donato. Un’ultima sosta rapida ai “Giardini della Torta in cielo” per scattare qualche foto panoramica e terminare con il cuore pieno di gioia il nostro “viaggio nel tempo” sul lago d’Orta, sulle tracce di Gianni Rodari.

Link utili:

Parco della Fantasia Gianni Rodari

 

(Testi e foto di Serena Borghesi-riproduzione riservata www.viaggi-nel-tempo.com)        

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