ATENE IN UN GIORNO: VIAGGIO NEL TEMPO NELLA CAPITALE GRECA

Atene ha un fascino tutto particolare che colpisce non appena si posi lo sguardo sui numerosi edifici storici del suo centro o sul dedalo di viuzze che compongono i suoi quartieri più caratteristici. La capitale greca trasuda il suo glorioso passato dietro ad ogni angolo ed attraverso ogni pietra con una naturalezza incredibile. Non serve essere esperti di cultura classica per percepire questa magnificenza, basta lasciarsi trasportare dai mille racconti celati dietro ad ogni più piccolo dettaglio della città e respirare la sua storia. Ci sono tanti modi per visitare Atene e, a seconda del tempo a propria disposizione, si può scegliere con quale intensità e profondità calarsi nella vastità del suo patrimonio artistico ed architettonico. Una sola giornata non è di certo sufficiente per vedere tutto ciò che può offrire ma può essere l’occasione per concedersi un assaggio della sua infinita bellezza. Di ritorno dalle nostre vacanze estive sull’isola di Milos, dovendo fare scalo nella capitale greca, abbiamo colto l’occasione per iniziare a conoscere questa affascinante città, vivendo in famiglia una giornata all’insegna della scoperta dei suoi tratti più caratteristici. Il centro si gira a piedi facilmente, anche con i bambini che possono divertirsi a rintracciare le sue tipicità.

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Il nostro punto di partenza, raggiunto con la moderna ed efficiente metropolitana, è stata Piazza Syntagma, sede del Parlamento Ateniese, del Monumento del Milite Ignoto e del famoso cambio della guardia che si svolge con cadenza oraria. A seconda del giorno, la cerimonia può essere più o meno complessa, coinvolgendo un numero maggiore o minore di guardie in uniforme tradizionale. Al momento della nostra visita gli Euzoni, i membri della Guardia Nazionale, erano soltanto due e con una marcia condotta alla perfezione hanno scambiato le rispettive postazioni. La prima cosa che si nota è la particolare divisa dei militari che ricorda quella indossata dai greci durante la guerra d’indipendenza dalla Turchia. Il cappello rosso, le calze bianche adornate da frange nere, le singolari scarpe e l’inconfondibile pon-pon sono dettagli che non passano di certo inosservati. Inutile dire che l’abbigliamento ed il ritmo cadenzato dei loro movimenti riescono a lasciare letteralmente di stucco i visitatori più piccoli.

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Il giardino nazionale di Atene si trova a breve distanza da Piazza Syntagma. La sua estensione e la quantità di piante ospitate la rendono una meta ideale per chi vuole trascorrere un po’ di tempo nel verde, magari cercando una pausa dalla calura estiva. Passeggiando in tutta calma tra questi immensi spazi si arriva in prossimità dello Zappeion, un maestoso palazzo dei congressi, costruito secondo i dettami neoclassici. L’ ingresso è gratuito quindi vale la pena dare una sbirciata all’interno. Dopo pochi passi si entra nel vivo della vera storia di Atene e della grandezza della sua architettura.

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Basta infatti attraversare una strada per trovarsi al cospetto del Tempio di Zeus Olimpio, di un’imponenza tale da  lasciare ancora oggi senza fiato. Quindici enormi colonne restano ancora in piedi a memoria del tempo in cui questo tempio fu il più grande di tutta la Grecia. Venne scelto marmo pentelico per edificare le centinaia di colonne corinzie disposte intorno al perimetro lungo  oltre cento metri e largo più di quaranta. Con lo sguardo rivolto all’insù ci si sente piccoli, piccoli e non si può che ammirare la maestria dei costruttori e la grandezza del popolo che fu capace di arrivare ad un tale livello di raffinatezza architettonica.

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E questo è solo l’inizio ! Il tempio si trova inserito all’interno di un’area archeologica di vaste proporzioni delimitato a nord dall’Arco di Adriano, costruito con buona probabilità per celebrare l’arrivo dell’Imperatore Adriano ad Atene. Il cuore pulsante della città si raggiunge con pochi passi ed un po’ di pazienza, necessaria prima per acquistare i biglietti e poi per raggiungere la cima dell’Acropoli. Inizia durante questa salita un vero “viaggio nel tempo” all’interno di un sito archeologico famoso in tutto il mondo per gli edifici che racchiude. Già lungo il cammino s’incontrano strutture di notevole valore come il Teatro di Dioniso ma è dal pianoro situato in posizione dominante su tutta la città che si entra nel centro della cultura della Grecia antica.

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Il panorama che si può ammirare da quassù è strabiliante ed arriva ad abbracciare ogni angolo della capitale greca, spaziando fino al mare. La vista è talmente fantastica che si fa fatica a staccare lo sguardo ma ciò che è ospitato all’interno dell’Acropoli non è certo da meno. Il Partenone, posto al centro della scena, di certo ha un ruolo da protagonista nonostante i ponteggi che da svariati anni ormai ne oscurano in parte la visione per garantire una corretta conservazione. In tutta la superficie trovano posto numerosi casupole in cui attenti custodi muniti di fischietto sono pronti ad evidenziare ed interrompere immediatamente comportamenti poco rispettosi.  Il Partenone è considerato il simbolo indiscusso dell’Antica Grecia e della democrazia ateniese ed osservandolo si percepisce il magnetismo che è capace di emanare.

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I Propilei, la Via Panatenaica, il Tempio di Atena Nike ed il Tempio di Eretteo sono altri edifici che meritano un’attenta osservazione. Quest’ultimo in particolare è noto per il portico retto da otto statue raffiguranti altrettante fanciulle : sono le famigerate Cariatidi. Quelle attualmente visibili sono solo dei calchi in quanto gli originali sono ben conservati all’interno del Museo dell’Acropoli. Di sicuro con il supporto di una guida la nostra visita sarebbe stata più approfondita ma avendo un solo giorno a disposizione e per non correre il rischio di stancare troppo i bambini ci siamo avvalsi delle informazioni presenti sul sito e del materiale informativo in nostro possesso. Si fa fatica a decidersi a lasciare l’Acropoli ma prima di tornare nella parte bassa della città merita una sosta la piccola collina dell’ Aeropago, da cui posare lo sguardo sui dintorni da una prospettiva davvero speciale.

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Mescolando il sacro con il profano è tra le viuzze piene di colori e profumi della Plaka e Monastiraki che si respira l’anima più vivace della città. Senza soluzione di continuità arte antica ed arte moderna continuano a fondersi e confondersi  mentre si intraprendono i viottoli in discesa della Plaka. Negozi di souvenir, ristoranti e sfiziosi locali si susseguono tra il vociare dei mille passanti. Data l’ora del nostro passaggio, i siti archeologici avevano chiuso i cancelli ma siamo riusciti comunque a dare una sbirciata al Foro Romano, alla Biblioteca Adrianea e ad alcuni edifici religiosi tra cui la Cattedrale metropolitana dell’Annunciazione. Sconsigliano di fermarsi a cena in questi quartieri tanto turistici per non incappare in brutte fregature, ma la quantità dei locali presenti e l’atmosfera festosa che aleggiava nell’aria ci hanno indotto a non seguire questi buoni consigli e a prendere un Gyros nel bel mezzo della Plaka. Anche Monastiraki è meritevole di una visita per il suo aspetto di grande bazar che lascia trapelare la memoria del suo passato ottomano.

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Tornando al nostro punto di partenza, all’ombra dell’imponente Parlamento Ateniese, abbiamo concluso la nostra giornata nella capitale greca ammirando i giochi di luci della fontana posta al centro di Piazza Syntagma, molto felici per le meraviglie ammirate e per aver permesso ai nostri piccoli viaggiatori nel tempo di vedere con i propri occhi quanto studiato sui libri scolastici. Atene merita senza dubbio di essere visitata, ed avendo più giorni a disposizione è possibile pensare di includere anche qualche escursione nei bellissimi dintorni. Questa nostra prima visita ci ha davvero soddisfatto e siamo certi che torneremo quanto prima ad ammirare la grandezza di questa città  a cavallo tra il suo glorioso passato  ed il suo vivace- quanto travagliato – presente.

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Info utili

Dove mangiare

Thanasis, locale tipico proprio nel cuore della Plaka. 

Link utili

Uffici del Turismo Grecia

 

(Testi e foto di Serena Borghesi-riproduzione riservata www.viaggi-nel-tempo.com)             

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