NELLA SACCA DEGLI SCARDOVARI IN CERCA DI VONGOLE

La Sacca degli Scardovari è un vasto specchio d’acqua compreso tra le foci del Po di Gnocca e del Po delle Tolle.

Un ambiente lagunare dal fascino unico in cui gli abitanti hanno sempre saputo vivere in armonia con la natura, riuscendo a sfruttare quanto essa fosse capace di offrire loro.

La Sacca degli Scardovari, nel cuore del Delta del Po è un ambiente unico in Italia, da conoscere ed apprezzare.

 

Sacca degli Scardovari

La Sacca degli Scardovari nel Delta del Po

 

Il Delta del Po merita di essere scoperto con calma in ogni sua particolarità. Tante le opportunità da non perdere di cui ho parlato in  questo articolo.

Cos’è  la Sacca degli Scardovari

Siamo nel cuore del Delta del PO, in quella parte di Veneto che prende il nome di Polesine, nella provincia di Rovigo.La Sacca degli Scardovari è un’ampia laguna, una zona di passaggio tra l’acqua dolce ed il mare. Il suo nome deriva dalla “scardova” un pesce molto presente in zona intorno al Settecento. Lingue di terra e banchi sabbiosi impediscono l’entrata del mare in un continuo alternarsi di superfici emerse e specchi d’acqua. E’ un paesaggio di grande fascino di cui l’uomo da decenni ha saputo sfruttare l’eccezionalità.

La pesca e l’allevamento di cozze e vongole, e molto recentemente delle ostriche, sono le principali voci dell’economia locale. La particolare natura di questo ambiente infatti rende le attività legate all’acquacoltura delle vere eccellenze.

Le antiche capanne costruite con le canni palustri ed utilizzate come abitazioni sono state ormai sostituite da strutture più resistenti in cui i pescatori ripongono gli attrezzi necessari allo svolgimento delle proprie attività.

Natura e presenza umana hanno contribuito a modellare questo luogo rendendolo carico di fascino.

 

Un’escursione all’alba nella Sacca degli Scardovari

Per capire cosa significa veramente lavorare in laguna con i suoi pro ed i suoi contro, niente di meglio di un’uscita all’alba su un’imbarcazione di allevatori di volgole specializzati anche nella pescaturismo, proprio all’interno della Sacca degli Scardovari. Temevo il freddo delle cinque di mattina, il vento sferzante e l’umidità della laguna ma in realtà non ho neanche avuto il tempo di provare sensazioni poco gradevoli perchè i colori dell’alba che stava prendendo forma e la concitazione dell’inzio di giornata degli allevatori di vongole mi hanno completamente rapita.

Dal capanno di Gianluca con un nutrito gruppo di bloggers e giornalisti in visita al Delta del Po in occasione del Forum dei giovani del Mab Unesco siamo saliti su di una  imbarcazione, diretti al punto in mezzo alla laguna preposto alla raccolta. La bellezza del contesto lagunare fa girare la testa ma non appenala barca viene spenta e Gianluca, indossata la tuta cerata,  si cala in acqua appare da subito chiaro che non si tratta affatto di un lavoro semplice.

 

Sacca degli Scardovari

 

La racconta delle vongole nella Sacca degli Scardivari

Molti altri pescatori di vongole sono già all’opera, impegnati nella raccolta della quota massima giornaliera consentita di vongole. Nulla è lasciato al caso ma tutto è perfettamente disciplinato. Esiste infatti un preciso regolamento che indica le aree in cui è consentito l’allevamento e le modalità per svolgerlo, inoltre  uno specifico Consorzio delle Cooperative Pescatori del Polesine  ne controlla l’andamento ed è divenuto detentore di un vero e proprio marchio. Gli operatori complessivamente coinvolti in questo allevamento sono milleottocento suddivisi in cooperative, spesso familiari, di due o tre persone.

 

Sacca degli Scardovari

 

Con Gianluca infatti ci sono la moglie ed il figlio che lo aiutano nella raccolta. Con una rasca a pompa Gianluca smuove il fondale e raccoglie le vongole che sopra al barchino vengono pulite ed insacchette. Sono necessarie forza fisica e resistenza perchè il lavoro si svolge rigorosamente a mano e con l’acqua all’altezza della vita.

I tempi però sono molto rapidi ed in circa mezz’ora il grosso del lavoro è fatto. Molte donne sono coinvolte in queste attività, contrariamente a quanto si potrebbe pensare. Finita la raccolta inizia una seconda fase non meno concitata. Tutti gli operatori corrono a far pesare quanto raccolto che poi deve essere altrettanto rapidamente immesso sul mercato.

 

Sacca degli Scardovari

 

I barchini  aspettano in fila tra le chiacchere di chi è abituato a questa sorta di rituale e gli sgaurdi increduli  di chi, capitato qua per la prima volta, si sente avvolto come da un universo a parte. La maggior parte del lavoro finisce così, con il sole appena sorto e la laguna che è stata appena irradiata dalla luce nella Sacca degli Scardovari.

La particolare natura del Delta del Po ha reso possibile l’allevamento dei molluschi e gli uomini sono stati in grado di valorizzare questa risorsa e di preservarla: la raccolta viene fatta a mano, vi è una taglia minima per la raccolta ed una quota massima giornaliera oltre ad un ferreo criterio di rotazione delle aree di pesca per garantire il necessario riposo biologico. Regole semplici ma determinanti per garantire la qualità del prodotto e la sovravvivenza di un ecosistema dagli equilibri delicatissimi.

 

Sacca degli Scardovari

 

Come organizzare un’escursione nella Sacca degli Scardovari

Tutti possono partecipare ad un’escursione della Sacca degli Scardovari. Pescaturismo Delta del Po mette a disposizione le proprie imbarcazioni per scoprire le peculiarità della zona, durante la stagione compresa tra marzo ed ottobre.

Dell’alba alla Sacca degli Scardovari, dei suoi ritmi apparentemente così rilassati ma stravolti per una buona ora al giorno  dagli allevatori di vongole intenti a raccogliere le proprie quote, degli intrecci complessi tra natura ed attività umana conserverò un ricordo bellissimo! Un viaggio nel tempo bellissimo in un luogo tutto italiano ma dal fascino quasi esotico.

 

Sacca degli Scardovari

 

Info utili

Esistono diversi modi per visitare il Delta del Po perchè gli ambienti che lo compongono sono davvero molto vari e posti a cavallo tra due regioni. Nel corso dell’ultimo anno mi sono recata in queste zone per due volte e non posso non affermare che ogni angolo merita di essere visto ed apprezzato. A questi link i racconti delle mie esperienze:

Delta del Po: un parco tutto da scoprire

Un rifugio nel Parco del Po

Comacchio:viaggio nel tempo tra terra e acqua

 

 

 

 

 

 

(Testi e foto di Serena Borghesi-riproduzione riservata www.viaggi-nel-tempo.com)

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