IL PARCO LETTERARIO EUGENIO MONTALE, A MONTEROSSO

Il Parco letterario dedicato ad Eugenio Montale si trova a Monterosso, nelle Cinque Terre.

In memoria delle numerose estati che il poeta trascorse tra i ripidi sentieri, immerso nella vegetazione di questa parte di Liguria,  sono stati creati dei percorsi speciali.

 

parco letterario Eugenio Montale a Monterosso

Il Parco letterario Eugenio Montale a Monterosso

 

Unire poesia e contemplazione del paesaggio diventa quindi all’interno del parco letterario di Monterosso dedicato a Montale un connubio tanto piacevole quando inscindibile.

 

Per vivere al meglio le Cinque Terre vi suggerisco la lettura del mio articolo su questa destinazione.

Parchi letterari in Italia

 

Parchi letterari in Italia

 

I parchi letterari in Italia sono oggi venticinque. Lo scopo sotteso alla creazione di questo progetto è la promozione di  un particolare territorio in cui elementi naturali ed umani si combinano alla perfezione. Più precisamente si tratta di valorizzare una comunità ed il suo ambito di riferimento attraverso la chiave dell’interpretazione letteraria.

Un modo nuovo per pensare una meta e presentarla ai visitatori. Una nuova modalità di fare turismo.

Capita a tutti di associare il nome di un poeta al suo luogo di nascita o ad un posto menzionato costantemente nei suoi versi. La realizzazione di un parco letterario dunque sancisce questo legame e lo fa diventare patrimonio di tutti.

Che cosa sono in pratica questi parchi letterali?

Stanislao Nievo li descrive come

“un singolare percorso che fa rivivere al visitatore la suggestione e le emozioni che lo scrittore ha vissuto e che vi ha impresso nelle sue opere”.

Lo scopo è duplice: da una parte creare un itinerario specifico legato alla memoria di un poeta o di una sua opera permette di custodire la letteratura attraverso i luoghi  dall’altra protegge i luoghi attraverso la letteratura.

 

montale a monterosso

Dove sono i parchi letterari in Italia

Da nord a sud in Italia è possibile menzionare: il Parco di Francesco Petrarca e dei Colli Euganei in provincia di Padova, Alessandro Manzoni ed il Parco Adda Nord presso Trezzo d’Adda, nei pressi di Mantova il Parco dedicato a Virgilio, ad Ostia il Parco dedicato a Pier Paolo Pasolini, in Basilicata presso Aliano il Parco dedicato a Carlo Levi e presso Melfi quello intitolato a Federico II, a Recanati il Parco Giacomo Leopoardi,  in Sardegna a Galtellì presso Nuoro quello dedicato a Grazia Deledda. Per citarne alcuni.

Un discorso a parte merita il Parco della Fantasia Gianni Rodari. Siamo al di fuori del circuito menzionato sopra ma la logica sottesa è molto simile. Nella città di nascita del grande poeta e narratore, Omegna, è stato realizzato  un luogo che più precisamente è un insieme di tanti spazi creati per non dimenticare i suoi insegnamenti. Una visita in zona è assolutamente cosigliata a chi viaggia con i bambini. Trovate tutti i dettagli nel mio pezzo dedicato alla scoperta del Lago d’Orta in famiglia.

Il Parco Letterario Eugenio Montale

 

monterosso e montale

Monterosso e Montale

 

Tra Monterosso e Montale esiste un legame indissolubile. Il poeta, giornalista, traduttore, critico musicale e scrittore genovese per circa vent’anni trascorse le proprie estati in questo borgo delle Cinque Terre. I richiami agli elementi tipici di questo paesaggio, ai suoi colori, ai profumi ed alla natura predominante sono talmente forti che leggendo i suoi versi e immergendosi nelle sue righe non si può fare a meno di volare con la mente lì. Allo stesso tempo passeggiando per Monterosso non si può fare a meno di pensare a Montale.

Basti pensare ai versi di Meriggiare Pallido e assorto, I Limoni, La casa dei Doganieri, La Punta del Mesco, La farlalla di Dinard.

 

 

Il Parco letterario dedicato ad Eugenio Montale vuole essere un tributo al genio creativo di questo orgoglio italiano ma anche lo strumento per preservare il ricordo dei luoghi legati alla sua memoria. Per vivere al massimo i sentori della sua poesia, provando le sue stesse emozioni sono stati creati dei veri e propri percorsi che conducono alla scoperta di un lato nuovo di questo territorio. In molti conoscono le Cinque Terre. In molti arrivano a visitarle da ogni parte del mondo. Non tutti però sanno che è possibile passeggiare immersi nella loro infinita bellezza rievocando i versi di Montale.

Attraverso il parco letterario sono state create iniziative molto particolari che permettono di affrontare percorsi naturalistici letterari completamente avvolti dalla natura aspra di questa porzione di costa ligure. Cristina Currarini e Carlo Torricelli sono responsabili di questo bellissimo progetto ed accompagnatori d’eccellenza per quanti desiderano vedere Monterosso con occhi nuovi.

I luoghi di Montale a Monterosso

 

percorsi letterari a monterosso

Percorsi letterari a Monterosso sulle tracce di Montale

 

Il simbolo indiscusso dei soggiorni monterossini di Montale è la bellissima villa situata nella parte nuova del paese. A Fegina ancora oggi è possibile ammirare dall’esterno quella che egli era solito definire “la pagoda giallognola” o “villa dalle due palme”.

Inizia dunque in  questa parte del paese il percorso dedicato a rivivere le emozioni e le suggestioni montaliane. Esiste un vero e proprio percorso ad anello che da Villa Pastine-quella accanto al Gigante- sale in collina tra la vegetazione fino ad arrivare a quella che fu Villa Montale. I richiami ai dettagli architettonici e paesaggistici di questa porzione di paese sono ricorrenti e minuziosi nelle sue opere. 

 

pagoda giallognola di montale

La “pagoda giallognola” di Montale

 

Ricercare le tracce del poeta, leggere o ascoltare i suoi versi, individuare nello scenario ligure ciò che può averlo ispirato è un modo nuovo e profondo per avvicinarsi al territorio. Un’occasione per acuire i sensi e vivere con maggiore consapevolezza quanto fa parte del contesto.

Una visione opposta al turismo mordi e fuggi degli ultimi tempi. L’occasione per prendersi il tempo per gustare questo angolo di paradiso con calma.

Per immergersi ancora di più nello scenario che compone la zona e le opere montaliane è possibile imboccare il tracciato che da Fegina arriva a Sant’Antonio Mesco (n°590-SVA 10). Si tratta di un percorso della durata di circa un’ora, tutto  in salita e con un livello di difficoltà lieve. I colori, gli aromi e gli scorci  sembreranno già noti agli appassionati di Montale.

I sentieri secolari, i vigneti, gli orti, i terrazzamenti: tutto ciò che fa parte di questo contesto naturalistico è presente nelle pagine di Montale.

 

Le limonaie di Monterosso

 

limonaie di monterosso

Le limonaie di Monterosso

 

Una volta ridiscesi in paese per completare degnamente la visita varrebbe la pena fare una sosta presso una limonaia. Questi orti circondati da mura oltre ad essere una particolarità del territorio sono un concentrato di profumi e di storia. Si tramandano di generazione in generazione e sono gli scrigni preziosi di piante che fecero il loro ingresso in zona nel 1600.

Non a caso Montale li cita frequentemente nelle sue opere.

 

i limoni di monterosso

 

Mentre Montale celebra Monterosso nei propri versi, Monterosso, attraverso il parco ed i sentieri letterari, rende eterno il legame con Montale.

(Testi e foto di Serena Borghesi-riproduzione riservata www.viaggi-nel-tempo.com)

Un commento:

  1. Ma che bellezza! Sai che non sapevo che esistessero dei parchi letterari? Ora innanzitutto devo scoprire se ce ne sono anche dalle mie parti, in provincia di Cuneo. E poi non posso perdermi questo dedicato a Montale perché fin da bambina adoro Meriggiare Pallido e Assorto, anzi penso proprio che non riuscirò a togliermela dalla testa per tutto il pomeriggio 🙂

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *