Breve viaggio da Milano alla Mancia

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Sulle tracce di Don Chisciotte e Sancio Panza

Il 23 aprile 2016 si è celebrato il quattrocentesimo anniversario della morte di Miguel de Cervantes, uno dei più noti scrittori spagnoli di tutti i tempi. Il suo nome è universalmente associato a quello di Don Chisciotte della Mancia, romanzo in due volumi pubblicato tra il 1605 ed il 1615, capolavoro della letteratura mondiale. Con quest’opera il “principe delle lettere” ironizza sulla società del tempo e sui romanzi cavallereschi. All’hidalgo Alonso Quijiano- meglio noto come Don Chisciotte- allampanato cavaliere alla perenne ricerca di avventure e gloria si contrappone l’umile scudiero ben pasciuto, umanissimo ed incapace di staccarsi dalla piatta realtà. Figure che fanno sorridere solo ad immaginarle intente nel compiere le rocambolesche avventure ambientate nella Mancia. Più di duecento sono le iniziative che questa regione ha in programma per l’anniversario cervantino tra cui un itinerario completo che attraversa i luoghi del romanzo e della vita dello scrittore, proclamato dal Consiglio d’Europa Itinerario culturale europeo.
Per tutti coloro che non possono compiere questo viaggio non resta che riaprire le pagine del famoso romanzo e lasciarsi trasportare dalle ali dell’immaginazione oppure rivolgersi all’ Istituto di lingua e cultura spagnola Cervantes che ha sede in Italia e che è dedicato proprio a questo illustre personaggio. La sede di Milano in collaborazione con la Città del sole, catena di negozi dedicati ai giocattoli ed ai libri per i bambini, ha organizzato un ciclo in cinque incontri volti proprio a far conoscere ai più giovani la storia straordinaria di Don Chisciotte attraverso laboratori musicali, letture animate, costruzioni di burattini e video.

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Nicolas ci racconta “lo strano modo di viaggiare con Don Chisciotte e Sancio Panza”, il quinto laboratorio della serie, che ha permesso ai partecipanti di passeggiare per le strade del centro di Milano come fosse la Mancia:
“La mattinata è iniziata al negozio la Città del Sole dove ci siamo riuniti tutti in cerchio cantando forte una canzone per farci sentire da Don Chisciotte e Sancio Panza, nascosti da qualche parte. Ad un certo punto poi sono arrivati a bordo di un monopattino! Mezzo molto strano per dei cavalieri! Ci hanno chiesto se sapevamo parlare la loro lingua ma quasi nessuno conosceva lo spagnolo. Si sono presentati e poi abbiamo ricominciato a cantare e siamo usciti per la strada.

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Ogni tanto durante il cammino si fermavano per raccontare un pezzetto della loro storia di cavalieri un po’ strampalati dato che scambiavano i mulini per dei giganti.

Vicino ad una piazzetta mi hanno anche travestito da oste con un grembiule, un sombrero ed una spada con cui ho fatto diventare Don Chisciotte un cavaliere. Per festeggiare abbiamo lanciato in aria tanti coriandoli. Sancio Panza ogni tanto nelle canzoni nominava Dulcinea, per prendere in giro il suo padrone che pensava fosse una principessa ed invece era una contadina. Quando siamo arrivati all ’Istituto Cervantes abbiamo visto il video che raccontava tutte le attività svolte dai bambini durante i laboratori. Per finire la giornata abbiamo fatto le foto con Don Chisciotte e Sancio Panza. Questa esperienza mi è piaciuta tanto e non vedo l’ora di rifarla!”

Un modo originale per far conoscere ai bambini-e non solo- questi mitici personaggi della letteratura spagnola. Siamo ansiosi di conoscere le date dei prossimi appuntamenti per non perderne neanche uno!

Link Utili

www.cittàdelsole.com
www.milano.cervantes.es

(Testi di Serena Borghesi e Nicolas Merola; foto di Serena Borghesi – riproduzione riservata viaggi-nel-tempo. com)

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