SANT’ANDREA, PIEVE DI COMPITO ED IL BORGO DELLE CAMELIE

Immagine 412

 

Sant’Andrea e Pieve di Compito sono due piccoli borghi della Lucchesia, facenti parte del comune di Capannori in cui all’arrivo di marzo si svolge una manifestazione particolare e coloratissima.  Questi centri dalle proporzioni minute e dalla lunga storia, al sopraggiungere della primavera, si trasformano infatti nel “Borgo delle Camelie” e sono pronti ad accogliere i numerosi visitatori  che accorrono ad ammirare le straordinarie fioriture. Le coltivazioni di camelie hanno iniziato a diffondersi in Italia attorno al settecento e da subito ottennero grande successo per l’adattabilità al nostro clima, per il loro fogliame sempreverde e per gli spettacolari fiori che erano capaci di regalare. Dalla prima specie che arrivò nel nostro paese i collezionisti iniziarono ad ottenere nuove piante dai fiori più grandi. In Toscana, e soprattutto nella zona di Lucca, l’attenzione per queste piante diventò una vera e propria passione e la cosiddetta “cameliomania” raggiunse il suo apice nel corso dell’ottocento. Queste antiche piante oggi sono divenute monumentali e rappresentano un patrimonio d’inestimabile valore, oltre che bellissimo da ammirare. Allo scopo di preservare e valorizzare allo stesso tempo questo tesoro botanico è nata questa particolare manifestazione, giunta quest’anno alla sua ventottesima edizione, che ha il suo fulcro nei paesi di Pieve e Sant’ Andrea di Compito ma che in realtà si compone di numerosi eventi diffusi in tutto il comune di Capannori e in tutta la provincia di Lucca. La camelia è divenuta ormai il simbolo di questi luoghi e per celebrarla al meglio, per tre fine settimana consecutivi di marzo (11  e 12 , 18 e 19 , 25 e 26), i piccoli centri urbani si trasformeranno in una grande mostra a cielo aperto in cui i visitatori potranno vivere il contatto con la natura senza stress  e senza percoli, infatti sarà interdetto il traffico alle auto.

 

16821584410_59c9137e3c_z

 

A piedi, nella contemplazione dei doni di madre natura, è possibile vivere un’esperienza davvero piacevole, un “viaggio nel tempo” che abbiamo avuto la fortuna di compiere alcuni anni fa tra le ville storiche e le loro strabilianti fioriture. Villa Borrini, Villa Giovannetti, Villa Torregrossa, Villa Orsi ed ancora l’antica Chiusa Borrini ed  il Camelietum Campitese sono i luoghi principali in cui si articola la visita del Borgo delle Camelie. Presso la Chiusa Borrini, così denominata per la cinta muraria che la delimita, un discendente degli antichi proprietari, con impegno e passione, ha creato una collezione permanente di camelie attraverso particolari esperimenti di ibridazione ed ha dato avvio anche alla coltivazione della Camelia Sinensis, cioè la pinta del tè, arrivando con il tempo ad ottenere una produzione di tutto rispetto. Si tratta quindi della prima ed unica piantagione di tè italiana che è possibile visitare e degustare in occasione della manifestazione. Il Camelietum Campitese invece è un terrazzamento situato alle pendici del Monte Serra in cui vengono conservate tutte le “cultivar”, cioè varietà create dal’uomo e  presenti in Toscana dall’Ottocento.  Con il tempo questo parco ha modificato la sua struttura e la sua essenza ed oggi ospita piante provenienti da tutta Italia e da tutto il mondo in una superficie di oltre settemila metri quadrati.

La camelia, un bellissimo fiore che arriva dall’oriente, permette di compiere un viaggio dal sapore esotico all’interno della bellissima toscana. Un percorso profumato, colorato ed affascinante in cui la storia e la natura si intrecciano e guidano alla scoperta di scenari meravigliosi.  

 

Info utili:

Le auto possono essere lasciate presso il Frantoio Sociale del Compitese, in Via di Tiglio 609, e da qui è possibile prendere la navetta per accedere al “Borgo delle camelie “.

Il costo del parcheggio e quello dell’accesso sono inclusi in un biglietto unico del costo di Euro 7 (gratuito per i minori di 12 anni)

Link utili:

Antiche camelie della Lucchesia

 

(Testi di Serena Borghesi- foto di Alessia Saracino- l’immagine di copertina è tratta da Flickr con licenza d’uso e modiche consentite-riproduzione riservata www.viaggi-nel-tempo.com)

 

 

Share on Facebook0Share on Google+0Pin on Pinterest0Tweet about this on TwitterEmail this to someone

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *