VILLA DOSI E LA STORIA DI PONTREMOLI

Villa Dosi sorge poco fuori dall’abitato di Pontremoli, il comune più settentrionale della Toscana e centro nevralgico della Lunigiana. Aperta alle visite da pochi mesi, questa sontuosa dimora ha sempre suscitato la curiosità di passanti e turisti, attirati dallo scenografico viale alberato che conduce proprio nel cuore della proprietà. Intraprendendo questo percorso incorniciato da campi sapientemente coltivati e numerosi pruni, si arriva in prossimità di un ponte di pietra  che segna l’inizio di un vero “viaggio nel tempo” nella storia della famiglia Dosi che a partire dal XVI secolo intrecciò le proprie vicende con quelle di Pontremoli.

Villa Dosi

Questa famiglia di origine lombarda trovò la propria fortuna nei commerci che gli permisero in pochi anni di accumulare una somma di denaro sufficiente per acquistare un vasto terreno su cui edificare un palazzo per accogliere illustri ospiti. Villa Dosi infatti fu concepita come un edificio di rappresentata deputato ad intrattenere gli alleati commerciali della famiglia. Sono due grandi cedri del libano le silenziose sentinelle, sipario naturale della facciata che ricorda lo stile rinascimentale delle Ville Medicee, che accompagnano il visitatore alle base della costruzione. Stupore e meraviglia sono le sensazioni che si provano davanti all’elegante scala doppia, alle statue che troneggiano sopra le balaustre e ai tanti dettagli che rendono Villa Dosi un vero gioiello della Lunigiana.

Villa Dosi

 

Ma dall’esterno nulla può far intuire la ricchezza barocca che si sprigiona al suo interno. Si spalancano gli occhi una volta varcata la soglia del grande salone centrale caratterizzato dalle quadrature tipiche del barocco pontremolese, dagli sfondamenti prospettici, dai decori che richiamano i simboli della famiglia Dosi ed arricchito da un prezioso ballatoio. Un capolavoro barocco reso tale dagli affreschi di Alessandro Gherardini e dalle quadrature di Francesco Natali.

Villa Dosi

Villa Dosi

Nelle nove sale che si sviluppano attorno a questa preziosa stanza, il ricco mobilio, le decorazioni parietali ed i quadri testimoniano la raffinatezza di una delle famiglie più in vista del ‘600 pontremolese. Ma le pareti e gli oggetti di questa sontuosa dimora, legata al nome dei Dosi da oltre tre secoli, sono anche vivida testimonianza della storia che si svolgeva al di fuori di queste mura, nelle corti delle grandi monarchie europee, nei campi di battaglia e perfino negli ospedali da campo. Non una ma tante storie sono racchiuse all’interno di questo scrigno prezioso capace di incantare ogni visitatore con ciò che ha da mostrare ma soprattutto con ciò che ha da raccontare. 

Info utili

La Soc. Coop Sigeric effettua visite guidate all’interno di Villa Dosi ogni mercoledì fino ad ottobre su prenotazione

Link utili

Sigeric

(Testi e foto di Serena Borghesi-riproduzione riservata www.viaggi-nel-tempo.com) 

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3 Comments:

  1. Annamaria gramigni

    Ho visitato anche io la villa è sono rimasta stupita
    Complimenti per il bell’articolo
    Annamaria

    • Buongiorno Annamaria, è la stessa sensazione che ho provato io al cospetto di tanta bellezza. Non me l’aspettavo! Grazie per i complimenti!

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